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Attrattività della destinazione: scegliere con cura e pertinenza

La scelta del Paese dove esportare i propri prodotti è, per tutte le aziende, fondamentale. La limitatezza delle risorse e la riduzione del rischio sono fattori da tenere in considerazione per le imprese italiane che vogliono investire nell’export.

L’export italiano, come abbiamo raccontato anche in una delle nostre newsletter, nel primo quadrimestre 2021 ha registrato un incremento del 19,8% tendenziale sullo stesso periodo 2020 e del 4,2% sul periodo 2019 (dati Rapporto Ice).

Se hai un prodotto nel quale credi e se sei pronto a cavalcare l’onda positiva che si è creata allora dovrai fare attenzione a non commettere uno degli errori più gravi: scegliere la destinazione sbagliata.

Global Actrattivenes Index (GAI)

Probabilmente sai già che esiste un indice di attrattività globale che classifica 144 Paesi in tutto il mondo e che vede l’Italia al 18° posto. Continua a leggere e scoprirai la classifica globale ma prima, senza troppi tecnicismi, vogliamo ricordarti che il GAI è costruito a partire da un set di indicatori quantitativi e tenendo conto della dimensione socio-economica e demografica del Paese. È un indice dinamico che viene calcolato su 5 anni (2020-2015), comprende più di 800.000 dati ed è composto da tre dimensioni complementari: Indice di Posizionamento, Indice di Dinamicità e Indice di Sostenibilità.

Dai dati appena usciti ecco la classifica più recente dei 10 Paesi al mondo con il più alto GAI:

1. Germania

2. Usa

3. Singapore

4. Giappone

5. Honk Kong

6. Cina

7. Canada

8. Corea

9. Paesi Bassi

10. Francia

Oltre a considerare indici come il GAI, la tua azienda deve analizzare cinque elementi chiave nella scelta del Paese target, ovvero:

Livello di importazioni

Il primo elemento da valutare: un Paese con un livello di importazioni superiore a quello delle esportazioni è un Paese più propenso a importare un dato prodotto, e dunque potenzialmente più interessante per la tua attività. Soprattutto, in virtù di ciò potrebbe importare a prezzi superiori a quelli delle esportazioni: grandi quantità di importazioni a prezzi alti è la combinazione ottimale per un’impresa che vuole esportare.

Crescita del Paese

Il Paese sta crescendo economicamente e demograficamente, oppure sta vivendo una fase di stallo? È infatti logico pensare che a una fase di crescita corrispondano prospettive future migliori, e questo potrebbe indicare un interesse per i prodotti del tuo settore anche negli anni a venire.

Apprezzamento del Made in Italy

Quanto sono apprezzati i prodotti Made in Italy nel Paese che stiamo valutando? Analizzando i livelli di importazioni dall’Italia, potresti scoprire che i prodotti offerti dal tuo business sono altamente graditi all’estero! 

Legislazione e presenza di dazi doganali

Un altro elemento di fondamentale importanza è poi la presenza dei dazi doganali, e più in generale la legislazione del Paese di destinazione. Considerare i requisiti di prodotto, le certificazioni richieste e i costi alla dogana è infatti un passaggio di fondamentale importanza. 

Presenza di marketplace

Infine, soprattutto per le aziende che non hanno avuto significative esperienze precedenti all’estero, bisogna valutare la presenza di marketplace dedicati al prodotto oggetto di valutazione. Infatti, in una nostra newsletter abbiamo parlato di tutti i vantaggi che queste piattaforme portano con sé: visibilità, posizionamento su internet e facilità di utilizzo. 

Sei interessato ad internazionalizzare i tuoi prodotti e vuoi valutare in modo approfondito i possibili Paesi di destinazione? Allora contattaci e ti daremo il supporto necessario.

Octagona è il partner giusto per supportare la tua azienda nel processo di internazionalizzazione: in quasi 20 anni abbiamo lavorato con successo ad oltre 750 progetti di internazionalizzazione, diventando una delle aziende leader nell’International Advisory e tra le prime 5 in Italia.

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