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Guida al marketplace perfetto

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Scegliere di vendere online non è una decisione scontata: avviare da zero un nuovo sito, o una piattaforma di e-commerce di proprietà, può essere economicamente dispendioso, scoraggiando così le imprese che vogliono crescere ed espandersi.

Eppure, le aziende italiane non possono farsi sfuggire un fenomeno in costante aumento: come abbiamo riportato nelle precedenti settimane, il Digital Export sarà il tema dominante per il resto del 2021 e per tutto il 2022.

Come fare allora? La soluzione può essere l’implementazione di un marketplace esterno. Secondo il report di Casaleggio Associati del 2020, nel 2019 in Europa ben il 79% delle persone ha acquistato tramite piattaforme online.

Perché affidarsi a un marketplace?

Il marketplace è infatti una valida opportunità per far crescere rapidamente il tuo business, perché permette di presentare i tuoi prodotti o servizi a milioni di utenti all’estero, senza la preoccupazione di spese eccessive. Queste piattaforme offrono una serie di indubbi vantaggi, che presentiamo di seguito:

Testare i prodotti

I marketplace permettono alle imprese di adottare un approccio esplorativo per chi vuole vendere all’estero: prima di fare grossi investimenti, può essere utile vedere come rispondono i potenziali clienti a un nuovo prodotto e a un nuovo prezzo.

In altre parole, i marketplace mostrano al tuo business se i prodotti sono idonei alla vendita online, a che prezzo e in che modo.

Infatti, le aziende concorrenti potrebbero vendere a condizioni diverse e ad altri prezzi, quindi è prima di tutto utile capire il “feeling” con la domanda online: uno stesso tipo di prodotto può essere più o meno acquistato in base al prezzo, alle sue caratteristiche o al target di riferimento. Dunque, capire da un marketplace come un potenziale acquirente si interfaccia ai tuoi prodotti, aiuterà la tua azienda a presentarlo nel migliore dei modi in futuro.

Comprendere i mercati

Non tutti i Paesi sono uguali: le abitudini e i trend di acquisto in Italia, soprattutto online, potrebbero essere molto diversi da quelli in Francia o in Germania, per non parlare di Cina o India. Potresti infatti scoprire che quello che offri sono molto ricercati in un Paese piuttosto che un altro. Magari, potresti anche scoprire che il Made in Italy non è apprezzato ovunque!

Visibilità online

Affidarsi a uno o più marketplace garantisce una visibilità maggiore, soprattutto se sei ai primi passi nella vendita su internet. I prodotti vengono posizionati sui motori di ricerca: il nome della tua azienda apparirà dunque sui maggiori portali online. Non da meno, questo posizionamento garantisce anche una visibilità costante nel corso del tempo.

Questo concetto è ancora più importante se il marketplace viene affiancato a un portale proprio, per garantire il massimo numero di conversioni verso il sito internet o la piattaforma di e-commerce aziendale. In quest’ottica, i marketplace vanno visti anche come uno strumento di lead generation e di costruzione della fiducia.

Strategie di crescita

A proposito di crescita: per vendere in un altro Paese sono necessari importanti investimenti. Bisogna realizzare il sito aizendale in lingua, impostare campagne di promozione, pensare a un posizionamento sul web in ottica SEO e parole chiave, e tante altre attività che richiedono tempo e risorse. I marketplace offrono una scorciatoia, permettendo di inserire il catalogo anche su portali stranieri.

Per le aziende già strutturate e che hanno una propria piattaforma, inoltre, i marketplace rappresentano dei validi canali aggiuntivi per incrementare le proprie vendite all’estero, migliorando il posizionamento su internet del business e la visibilità della propria attività.

Costi di marekting bassi e facilità di utilizzo

Per affidarsi a un marketplace non serve sostenere costi importanti di marketing o costi tecnici legati allo sviluppo informatico. Il pagamento avviene solamente a vendita del prodotto avvenuta: se non si vende non si paga alcuna commissione al marketplace (anche se per alcuni è previsto un abbonamento mensile).

Inoltre, non è richiesta alcuna competenza informatica: si tratta di piattaforme user-friendly gestite da operatori specializzati, che si occupano di recuperare e caricare il catalogo prodotti sulla piattaforma.

Quali sono i più diffusi?

Ecco quali sono i 5 principali marketplace a livello mondiali in termini di GMV (Gross Merchandise Value o Valore Lordo della Merce, ovvero la somma delle vendite generate da uno specifico marketplace sia dai rivenditori diretti che da quelli di terze parti):

Alibaba domina il mercato globale online con ben due delle sue piattaforme: dopo una crescita annuale del 4%, il suo spin-off Taobao ha generato un GMV di 490,3 miliardi di dollari piazzandosi al primo posto;

Tmall, il marketplace B2C di Alibaba, è dunque al secondo posto con un GMV di 463,5 miliardi di dollari nel 2019;

Amazon si posiziona al terzo posto, ma già a una certa distanza: ha generato un GMV di 397,2 miliardi di dollari nel 2019. Con una crescita annuale del 24%, tuttavia, Amazon è cresciuto più velocemente di tutti i primi 5 marketplace;

Il cinese JD.com è al quarto posto, con un GMV 2019 di 301,9 miliardi di dollari;

Al quinto posto si posiziona eBay, che sebbene abbia registrato una crescita negativa del GMV tra il 2018 e il 2019, rimane comunque nella Top 5, anche se a grande distanza con un GMV di 75,6 miliardi di dollari.

Concentrando lo sguardo sull’Europa ed il suo panorama di mercato, sono diversi gli attori che dominano il campo:

Zalando non solo è il negozio di moda online numero in Germania per vendite nette, ma è anche il primo marketplace in Europa. Zalando è cresciuto del 17% anno su anno e ha generato un valore lordo di 9,2 miliardi di dollari nel 2019;

Allegro, il marketplace polacco che si ispira al modello di business del sito di aste di eBay nato alla fine degli anni ‘90 ed oggi molto popolare in gran parte dell’Europa orientale, si piazza al secondo posto. Dopo una crescita annuale del 16%, Allegro ha prodotto un GMV di 5,9 miliardi di dollari nel 2019;

Cdiscount è al terzo posto con 4,4 miliardi di dollari nel 2019: è uno dei principali siti di e-commerce in Francia;

numero quattro della classifica è il marketplace turco Trendyol, che senza dubbio sta registrando attualmente le migliori perfornace di crescita: Trendyol ha aumentato il suo GMV del 142% tra il 2018 e il 2019 e ha raggiunto un totale di 4,1 miliardi di dollari nel 2019;

al quinto posto si piazza il marketplace tedesco Otto, con un GMV di 4,1 miliardi di dollari nel 2019.

Conclusioni

Abbiamo dunque visto cosa possono offrire i marketplace e quali sono i più diffusi. Soprattutto, abbiamo visto come sono diversi per settore e per specifico Paese: ognuno di loro ha un marketplace preferito, e la selezione del più adatto per il tuo business deve considerare anche questi ultimi due elementi.

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