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La Finanziaria Indiana: i punti chiave per il futuro delle società nel Sub-Continente

L’Indian Union Budget di quest’anno, presentato il 1° febbraio 2021, ha dovuto sopperire al peso di un calo importante del PIL indiano a causa degli effetti della pandemia. Come tale, il governo ha avuto il delicato compito di assicurare la crescita economica, aumentare la fiducia degli investitori e il progresso socioeconomico generale del paese. Ecco i punti salienti del documento di bilancio.

Tassazione sulle aziende

1) Introduzione di una nuova trattenuta alla fonte dello 0,1%, sulle transazioni per la vendita di beni il cui valore supera i 5 milioni di rupie (57.000 euro). Queste disposizioni sono applicabili solo se il fatturato del venditore nell’anno immediatamente precedente non supera le 100 milioni di rupie (1,15 milioni di euro). Inoltre, se il Permanent Account Number (PAN) non è fornito dall’acquirente, l’imposta salirà al 5%. Queste disposizioni saranno effettive dal 1 luglio 2021.

2) Tasso di imposte alla fonte più alto per chi non compila la dichiarazione dei redditi. Il tasso deve essere più alto del doppio del tasso specificato dalla legge o, se non specificato, del 5%. La sanzione si rivolge a qualsiasi società che non ha presentato la dichiarazione dei redditi per i due anni precedenti a quello di riferimento, e per i quali il termine di presentazione della dichiarazione è scaduto. Perché la sanzione prenda atto, il totale di imposte alla fonte deve superare le 50.000 rupie (575 euro). In vigore dal 1 luglio 2021 e applicabile dall’anno fiscale 2021-22 in poi.

3) Al fine di incentivare le transazioni elettroniche per promuovere l’economia digitale, si propone di rendere obbligatorio l’audit fiscale incrementando la soglia esistente da 50 milioni di rupie a 10 milioni di rupie (da 575.000 milioni di euro a 1,15 milioni di euro). In vigore dal 1° aprile 2021 e applicabile dall’anno fiscale 2020-21.

4) Redditi di impresa non tassati per le start-up che sono state costituite a partire dal 1° aprile 2016 ma prima del 1° aprile 2021. Inoltre, l’esenzione è concessa anche a tutte le plusvalenze a lungo termine derivanti dal trasferimento di immobili residenziali prima del 31 marzo 2021, a condizione che si utilizzi il reddito netto di tale trasferimento per la sottoscrizione di azioni in una start-up eleggibile. Al fine di assistere tali start-up, si è deciso di posticipare al 31 marzo 2022 il termine massimo per la costituzione.

5) Ammortamento dell’avviamento non consentito: l’ambito delle immobilizzazioni immateriali esclude l’avviamento ai fini dell’ammortamento è stata modificata per escludere l’avviamento dal suo ambito. Dunque, l’ammortamento non sarà ammissibile né sull’avviamento interno né su quello acquistato. Ai fini del calcolo delle plusvalenze, il costo di acquisizione sarà il prezzo di acquisto effettivo; sarà invece nullo in caso di avviamento interno.

6) Il versamento ritardato dei contributi ai fondi di previdenza per i lavoratori dipendenti si traduce in un disconoscimento permanente della deduzione. Un datore di lavoro è tenuto a dedurre un certo importo dagli stipendi dei dipendenti verso i loro fondi di previdenza sociale. Se lo stesso non viene rimesso al rispettivo fondo entro la data di scadenza, tale importo non sarà deducibile. In vigore dal 1° aprile 2021 e applicabile dall’anno fiscale 2020-21 in poi.

Tassazione internazionale

1) Viene ora chiarito che la tassazione come royalty o tassa per servizi tecnici ai sensi della legge sull’imposta sul reddito ha la priorità sulla Equalisation Levy (prelievo compensativo). L’Equalisation Levy è un’imposta sulle attività digitali delle imprese estere che non hanno una presenza fisica significativa in India. Per essere considerata come vendita online di beni e come fornitura online di servizi, una o più delle seguenti attività deve essere intrapresa online:

– accettazione dell’offerta di vendita;

– immissione dell’ordine di acquisto;

– accettazione dell’ordine di acquisto;

– pagamento del corrispettivo oppure

– fornitura di beni o prestazione di servizi, parzialmente o interamente.

Una transazione che è soggetta a prelievo compensativo (Equalisation Levy) sarà quindi esente da questa tassa a partire dal 1° aprile 2020.

2) Disposizioni sulla Minimum Alternate Tax (MAT): la MAT o Minimum Alternate Tax è una disposizione nelle leggi sulle imposte dirette per limitare le esenzioni fiscali di cui si avvalgono le società, in modo che esse paghino obbligatoriamente un importo minimo di tasse al governo. Sotto il regime attuale, la MAT è applicabile al tasso del 15%  sull’utile di una società, e nel caso l’utile contabile aumenti l’ufficio di valutazione della MAT ricomputa l’utile e l’imposta da pagare. Perché questo accada, il contribuente dovrà presentare un’istanza all’ufficio accertatore. La normativa entrerà in vigore dal 1 aprile 2021 e sarà applicabile dall’anno fiscale 2021-22 in poi.

3) Per la burocrazia per le piccole società, si è pensato di considerare come piccole aziende quelle società con un capitale versato fino a 20 milioni di rupie (230.000 euro); e un fatturato di massimo 200 milioni di rupie (2,3 milioni di euro).

4) Per favorire le start-up, si è deciso che le One-Person Companies (OPCs, società con un solo socio) non hanno più restrizioni in merito al capitale versato e al fatturato. Inoltre, è consentita la conversione in altre tipologie di società in qualsiasi momento; infine, è stato ridotto il limite di residenza per un cittadino indiano per costituire una OPC da 182 giorni a 120 giorni.

Il tasso di cambio Rupia/ Euro utilizzato per questo articolo è aggiornato al 16 febbraio 2021.

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