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Internazionalizzazione in un mondo digitale: il Digital Export Manager

L’internazionalizzazione diventa, giorno dopo giorno, un fenomeno sempre più importante per le le aziende: le PMI hanno necessariamente bisogno di aprirsi a nuovi mercati ed esportare i loro prodotti verso Paesi esteri, soprattutto quelli che registrano forti tassi di crescita. 

Non sempre, però, le PMI hanno a disposizione le risorse necessarie per avviare un percorso di internazionalizzazione e non sempre possono contare su figure interne in grado di disegnare una piano di sviluppo commerciale, individuare i mercati più adatti e gestire tutto il processo di export.

A tal proposito, oggi si sente parlare con una crescente insistenza di “Temporary Export Manager”, ovvero un Manager dedicato che lavora come consulente esterno, affianca ed assiste l’impresa in un percorso di espansione del business, ed è capace di gestire progetti export.

Oltre a selezionare i mercati, identificare i clienti, gestendone successivamente la relazione e la fase di follow-up, il TEM lavora in sinergia con l’azienda in modo da sfruttare le competenze tecniche, il know-how e le conoscenze dell’imprenditore e dei suoi collaboratori lasciando così nel patrimonio aziendale tutto il materiale e le informazioni raccolte nel corso dell’attività. 

In un mondo che diventa sempre più digitalizzato, al TEM si è recentemente affiancata la figura del Digital Export Manager che, oltre alle competenze tradizionali utili per sviluppare l’export sui canali offline, possiede competenze specifiche per vendere all’estero attraverso gli strumenti digitali e sfruttando la presenza online dell’azienda. 

Le PMI stanno scoprendo sempre di più le potenzialità del digitale nelle loro realtà e per questo motivo hanno bisogno di un supporto strategico per affrontare un graduale approccio all’export digitale.

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