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INDIA: GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID-19 PER LE AZIENDE ITALIANE

DELHI WITHOUT ANY TRAFFIC – Copyright Getty Images

Aggiornamento: India LockDown completo per 21 giorni a partire dalla mezzanotte di oggi 24 Marzo 2020

SITUAZIONE ATTUALE

Ad oggi, 24 marzo 2020, ore 08.30 Indiane, sono stati segnalati in totale 499 casi confermati COVID-19 da 27 Stati / Territori dell’Unione in tutta l’India con 10 morti. Lo stato del Kerala è in cima alla lista con 95 casi seguiti dallo stato del Maharashtra (87 casi). Nuova Delhi ha riferito 31 casi e Mumbai ha confermato 24 casi.

Secondo l’Indian Council of Medical Research (ICMR), il Paese si trova nella seconda fase delle trasmissioni, ovvero la trasmissione locale. Dato positivo, attualmente non vi è alcun segno di trasmissione alla comunità, che è il terzo stadio dell’epidemia.

Sui social media, si stanno accumulando notizie su strutture sanitarie di quarantena gestite dallo stato in India con più persone costrette a condividere stanze e dormitori. Ciò ha suscitato preoccupazioni sul fatto che questo tipo di condizioni igienico sanitarie potrebbero effettivamente accelerare la diffusione del virus.

Le condizioni precarie delle strutture stanno anche spingendo le persone ad evitare la quarantena. Questo è un dato preoccupante perché potrebbe mettere in pericolo più vite e portare ad un panico diffuso. Ad esempio, è stato riferito che oltre 10 viaggiatori di ritorno da Dubai, che presentavano sintomi di COVID-19, sono fuggiti da un ospedale di Mumbai mentre stavano aspettando i risultati dei test. In un caso di alto profilo, un cantante di Bollywood, rilevato positivo al COVID-19, secondo quanto riferito ai media ha ignorato i consigli delle autorità di porsi in auto-quarantena e si è recato ad eventi pubblici a cui hanno preso parte anche personaggi politici.

Ci sono state segnalazioni di pazienti che hanno fatto irruzione nelle strutture di quarantena, provocando una frenetica caccia all’uomo da parte di funzionari sanitari e delle forze dell’ordine costretti successivamente a sforzi per rintracciare le persone con cui potrebbero essere entrati in contatto.

La Task Force Octagona è a disposizione per supportare gratuitamente tutte le aziende Italiane che intendano ricevere suggerimenti e informazioni per gestire questa complessa fase sul territorio indiano.

LA RISPOSTA DEL GOVERNO INDIANO

30 Stati e territori dell’Unione, tra cui Nuova Delhi, sono stati messi in lockdown fino al 31 marzo 2020. L’attenzione si concentra sulla chiusura di tutte le attività ad eccezione dei servizi essenziali come ospedali, telecomunicazioni, farmacie, negozi di approvvigionamento.

Dal 22 marzo il Premier Modi ha chiesto un’auto-quarantena volontaria da parte di tutta la popolazione, dalle 07:00 alle 21:00, esortando le persone a rimanere a casa tranne quelle impiegate nei servizi essenziali, applicando interventi di allontanamento sociale guidati.

Tutte le scuole, università, luoghi pubblici come club, centri commerciali, cinema, ristoranti, palestre, centri benessere sono stati chiusi. Le banche e le società di servizi di consegna sono operative ma con tempistiche molto ridotte e con personale molto limitato.

In consultazione con i professionisti medici, è stata emessa una consulenza dettagliata per tutte le strutture sanitarie al fine di evitare il ricovero non urgente e ridurre al minimo gli interventi chirurgici.

Blocco completo sui voli passeggeri commerciali internazionali da qualsiasi aeroporto in India, in vigore dal 22 marzo 2020 fino a nuovo avviso. Dal 25 fino al 31 Marzo, sono sospesi anche tutti i voli nazionali , così come tutti i servizi ferroviari, compresi i treni suburbani, i servizi ferroviari metropolitani e il trasporto interstatale di passeggeri.

I treni merci possono continuare a funzionare per facilitare la disponibilità di merci essenziali. Queste restrizioni sono temporanee, ma considerate fondamentali per spezzare la catena di trasmissione.

Agli Stati è stato chiesto di garantire che, mentre vengono adottate tali misure, devono essere garantite le misure necessarie per ridurre al minimo il disagio per i settori poveri e vulnerabili della società. Inoltre, il governo, sia a livello federale che statale, ha esortato le società private e gli stabilimenti a non detrarre gli stipendi o a interrompere il lavoro a qualsiasi livello per evitare una possibile recessione causata dall’epidemia.

LA RISPOSTA OPERATIVA DI OCTAGONA INDIA

Octagona India, subsidiary Indiana di OCTAGONA (knowledge partner dell’Ambasciata Indiana in Italia), con i suoi uffici a Nuova Delhi, Pune, Bangalore e personale a Mumbai e Chennai, ha deciso di attuare le nuove disposizioni ministeriali con effetto da venerdì 20 marzo 2020 fino a nuovo avviso.

La salute e la sicurezza dei dipendenti di Octagona India e dei nostri clienti è di primaria importanza per noi e non vogliamo correre rischi, puntando a garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti.

Ancor prima delle disposizioni governative, in Octagona India avevamo deciso di evitare contatti esterni nei nostri uffici; evitando quindi qualsiasi incontro con ospiti esterni e vietando tutti i viaggi dei nostri dipendenti.
Al fine di garantire la continuità delle operazioni, Octagona India ha fatto in modo che ogni dipendente disponesse degli strumenti necessari per poter continuare a lavorare in sicurezza dalla propria abitazione, fornendo laptop, Internet e connettività mobile.

Utilizzando la tecnologia cloud, abbiamo archiviato tutti i nostri documenti ufficiali all’interno di un cloud certificato, di modo che siano accessibili a tutti i dipendenti per la condivisione, la modifica e l’archiviazione.

Anche in modalità smart working, osserviamo con disciplina i nostri orari di lavoro standard per garantire la nostra presenza ai nostri clienti in caso di necessità.

LATEST NEWS

Alcuni punti sono stati annunciati nel pomeriggio del 24/03 dal ministro delle finanze indiano. Al momento non è evidente alcun supporto diretto per le aziende dal punto di vista della gestione dei dipendenti.

Versamenti Income Tax:
Prorogato il termine per la presentazione dei versamenti sul reddito d’impresa al 30 giugno 2020. Nessuna estensione, ma in caso di deposito ritardato di TDS, verrà addebitato solo un interesse ridotto del 9% fino al 30 giugno (il tasso attuale è del 18%).

Versamenti GST (l’IVA Indiana):
L’ultima data per i versamenti GST di marzo-aprile-maggio è stata prorogata fino al 30 giugno. Le aziende con un fatturato inferiore a 50 milioni di INR (EURO 625.000), non dovranno pagare interessi, commissioni per il ritardo o penalità, tuttavia, per le aziende più grandi, non saranno addebitate commissioni e penali in ritardo, ma gli interessi saranno riscossi a un tasso ridotto del 9%.

Altri annunci:

La scadenza per molti atti e schemi, tra cui Vivad Se Vishwas, Sabka Vishwas Scheme, è stata prorogata al 30 giugno 2020.
La dogana sarà in servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fino al 30 giugno 2020
I termini per la revisione delle società viene spostato nell’anno 2020-21.
Sono stati elevati i limiti relativi alla legge sui fallimenti (IBC Sezione 7,9,10) la soglia per il default viene spostata a 10 milioni di Rupie ( poco più di 120.000 € ) .
Le commissioni bancarie vengono ridotte su tutte le transazioni digitali per tutti i player commerciali e finanziari.

I SUGGERIMENTI DI OCTAGONA

Di seguito è riportato un elenco di punti chiave che suggeriamo di implementare con effetto immediato a tutti i nostri clienti e alle aziende Italiane presenti in India:

Per quelle aziende che non hanno ancora dichiarato di lavorare in smart working, è fondamentale procedere immediatamente implementando la policy specifica.

Garantire che tutti i dipendenti siano dotati di tutti gli strumenti necessari per svolgere le loro attività quotidiane dalle proprie abitazioni, ricorrendo a conferenze telefoniche mobili, Skype o basate su soluzioni cloud.

Informare tutti i clienti, i fornitori e le altre parti interessate, sul lavoro svolto in modalità smart working e sull’impatto della stessa sulle attività quotidiane.

Garantire la delega dei poteri per la continuità aziendale sulle questioni chiave (come le attività bancarie, l’interfacciamento con le autorità e le comunicazioni con i principali clienti / fornitori).

Creare una task force che possa dialogare in modo puntuale su tutte le questioni importanti esterne ed interne all’azienda e che sia autorizzato a prendere decisioni in merito.

Costruire un piano operativo di gestione della crisi, valutando le eventuali misure di sostegno che, nei prossimi giorni, potrebbero essere presentate da parte del Governo Indiano o, in alternativa, prevedere un approccio pratico alla riduzione dell’operatività locale.

La Task Force Octagona è a disposizione per supportare gratuitamente tutte le aziende Italiane che intendano ricevere suggerimenti e informazioni per gestire questa complessa fase sul territorio indiano. A tal proposito i riferimenti sono:

Alessandro Fichera | a.fichera@octagona.com | +39.328.2123458
Monica Sessi | m.sessi@octagona.com | +39.340.3422473
Brando Bruschi | b.bruschi@octagona.com | +39.348.9653664

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