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India: nel settore automotive crescono domanda e investimenti

Il settore automotive indiano vive una fase di mercato particolarmente fortunata e si trova a prendere alcune importanti decisioni per far fronte in maniera adeguata al suo sviluppo. Per soddisfare la crescente ed inarrestabile crescita della domanda gli imprenditori indiani del settore dovranno prendere importanti decisioni relative al potenziamento della capacità produttiva: l’espansione della middle class indiana non è un segreto, così come è risaputo che il mercato indiano sia un mercato fondato sui grandi numeri.

Considerando tali condizioni, ecco alcune previsioni sul mercato Indiano sui prossimi dieci anni di sviluppo:

– La domanda domestica quadruplicherà la sua richiesta

– Le esportazioni aumenteranno di sette volte il loro valore attuale

– Notevole incremento dei posti di lavoro

– Il settore rappresenterà il 3.6% del PIL indiano

L’automotive indiano affronta pertanto una fase importante della sua crescita: l’aumento costante della domanda (le vendite rispetto al periodo 2004-05 sono aumentate del 45%) è una sfida importante e high appealing sia per i produttori locali che per players internazionali.

La reazione che sta dimostrando l’offerta automotive si basa su:

– Una crescita che punta a realizzare forti economie di scala

– L’attrazione di talenti utili ad uno sviluppo coerente con gli standard mondiali

– Un forte potenziamento della capacità produttiva: Renault e Nissan hanno da poco costruito un plant da 400 mila unità/anno e Suzuki ha investito circa 200 mln di € per portare la capacità del suo plant da 1 a 1,7 mln di unità/anno entro il 2013.

Una sfida futura invece riguarderà le risorse umane: se l’India si prefigge di diventare un hub della produzione automotive, sarà necessario investire sulla formazione degli ingegneri e sullo sviluppo dell’area R&D come fattori competitivi strategici.

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