CIO’ CHE FACCIAMO, LO RACCONTIAMO

Magazine

L’opportunità del cambiamento

Nel caos post crisi, molti stanno cercando la ricetta per risolvere le difficoltà inanellate negli ultimi due anni. Chi propende per gettarsi a capofitto nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti per poter generare quel vantaggio competitivo tale da fargli cancellare mesi di passione, chi invece decide di giocarsi il tutto per tutto sulla formazione per preparare le risorse al presto atteso rilancio. C’è anche chi, devo dirlo, purtroppo attende alla finestra, immobile, per vedere cosa succederà.
Non esiste una soluzione unica che funzioni per tutti. Ogni imprenditore lancia la propria sensibilità per potenziare la propria azienda su quegli aspetti che egli ritiene più delicati per ripartire cavalcando l’onda di un nuovo, seppur minimo, sviluppo economico.
Nonostante questo una strada certa che molte imprese dovranno percorrere nei prossimi anni è quella dell’internazionalizzazione. Alcune imprese partiranno avvantaggiante in quanto sono già sensibili al tema e ben radicate sui mercati esteri dal punto di vista commerciale, altre dovranno faticare e trovare la propria via per poter sopravvivere. Tutte dovranno considerare l’internazionalizzazione come uno degli elementi cardine del loro cambiamento.

Il contesto attuale vede una percentuale significativa di imprese concentrata nella vendita e distribuzione dei propri prodotti sul mercato europeo mentre le imprese che esportano oltre i confini comunitari si riduce sensibilmente. Se poi analizziamo le aziende che hanno effettuato investimenti diretti all’estero, particolarmente nei mercati a forte crescita, troviamo un numero particolarmente ridotto e rappresentativo, in particolare, di medie e grandi imprese.
Lo scenario competitivo del prossimo decennio prevede un’evoluzione significativa delle posizioni aziendali, per arrivare ad un modello di impresa policentrico e dinamico, pronto ad accogliere le sfide imposte dai recenti cambiamenti.
Senza una strategia di integrazione tra imprese e un approccio di localizzazione su economie promettenti, il rischio per le nostre imprese è quello di subire, e non guidare, la positiva evoluzione del “mercato globale”. Per consolidare questa strategia è necessario porsi domande ed interessarsi a quello che succede oltre i confini interni (siano essi Italiani o Europei) e continuare ad investire tenendo presente che al di là dei Balcani esistono realtà che sviluppano a ritmi invidiabili e non si arrestano, realtà curiose e inclini alla sperimentazione del sistema Italia.
Queste realtà rappresentano, in tutto e per tutto, la grande opportunità per il rilancio delle nostre imprese.

Alessandro Fichera

Se vuoi approfondire il contenuto di questo articolo