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<title>Octagona - International Business Consultancy </title> 

<item><title>INDONESIA: boom degli IDE nel 2011</title><pubDate>1/30/2012</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli Investimenti Diretti Esteri in Indonesia nel 2011 hanno sperimentato un incremento del 18.4% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, raggiungendo la cifra di 19.3 miliardi di USD. Secondo i dati diffusi da Gita Wirjawan, Ministro del Commercio del Governo di Jakarta, la somma complessiva degli investimenti del Paese, sia esteri che interni, &amp;egrave; ammontata nell&amp;rsquo;anno appena trascorso a 27.6 miliardi di USD: lo stesso Wirjawan ha evidenziato come ci sia stato anche un sostanziale aumento degli investimenti nazionali, che hanno costituito il 30.2% del totale.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nel ranking dei principali Paesi investitori, Singapore si colloca al primo posto, con una quota pari al 26.3%, seguito da Giappone, Stati Uniti, Olanda e Corea del Sud. La maggior parte degli IDE si &amp;egrave; concentrata nei settori di trasporti, stoccaggio e telecomunicazioni (che rappresentano il 19.5%), nell&amp;rsquo;industria mineraria (18.6%), nei settori di metallurgia ed elettronica (con una quota pari al 9.1%) e infine nel settore chimico e farmaceutico (7.5%). Jakarta e l&amp;rsquo;area che circonda la capitale, e pi&amp;ugrave; in generale tutta la zona occidentale dell&amp;rsquo;isola di Java, inclusa la provincia di Banten, rappresentano le principali destinazioni degli IDE.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le prospettive future sono davvero favorevoli: nel 2012 gli IDE sono destinati ad aumentare, considerando l&amp;rsquo;ottimo andamento congiunturale politico ed economico che sta attraversando il Paese e il giudizio positivo assegnato nello scorso mese di dicembre dalle ormai famose agenzie di rating (Moody&amp;rsquo;s e Fitch nello specifico). Le previsioni del Governo Indonesiano, nonostante la pesante crisi internazionale, indicano una crescita degli investimenti complessivi nel Paese del 15%, per una cifra che dovrebbe attestarsi intorno ai 32 miliardi di USD. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=521</link></item><item><title>BRASILE: il Governo mette all&#8217;asta nuove concessioni</title><pubDate>1/23/2012</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Governo nazionale, assieme ai Governi degli Stati della Repubblica Federale, ha intenzione di mettere all&amp;#39;asta nel 2012 una serie di concessioni nel settore delle infrastrutture, per un ammontare di investimenti complessivi pari a 38.200 milioni di Euro.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le aste che avranno luogo nelle prossime settimane sono due: quella del tratto stradale di 476 km della BR-101 nello Stato di Espirito Santo e quella relativa alla concessione degli aeroporti di Guarulhos, Viracopos (entrambi nello Stato di Sao Paulo) e Brasilia (nel Distretto Federale).&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Inoltre, sono previste altre aste che dovranno essere ulteriormente definite: si tratta della concessione a privati del &amp;#8203;&amp;#8203;porto di Manaus e della concessione dei tratti autostradali della BR-040, della BR-116 e della BR-381 (nello stato di Minas Gerais). Le aspettative maggiori tuttavia, riguardano la costruzione del treno ad alta velocit&amp;agrave; che collegher&amp;agrave; Rio de Janeiro, San Paolo e Campinas: entro marzo il Governo provveder&amp;agrave; a fornire ulteriori dettagli.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ma i programmi in ambito infrastrutturale non terminano qui: i Governi degli Stati di San Paolo e Minas Gerais stanno vagliando nuove opportunit&amp;agrave;. Nello specifico, a San Paolo &amp;egrave; in corso la preparazione di sei progetti, che saranno appaltati sempre nel 2012, per lo sviluppo del servizio ferroviario suburbano e della rete metropolitana; nel Minas Gerais si stanno studiando progetti in merito all&amp;rsquo;ampliamento del sistema di produzione idrico e in merito alla concessione per la costruzione, il mantenimento e la gestione dell&amp;rsquo;infrastruttura necessaria al trattamento di rifiuti solidi a Belo Horizonte. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=515</link></item><item><title>INDIA: nuova legge per i lavoratori stranieri</title><pubDate>1/16/2012</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Cambiano le norme per i lavoratori stranieri in India. In base alle nuove disposizioni del Governo di New Delhi, i professionisti qualificati che occupano posizioni di rilievo in India non avranno pi&amp;ugrave; bisogno di tornare nei loro rispettivi Paesi per il rinnovo del visto di lavoro, il cosiddetto employment visa. La regolamentazione precedente prevedeva che alla scadenza naturale del contratto con l&amp;rsquo;azienda (che non poteva essere superiore ai 2 anni), il lavoratore, in seguito ad un ulteriore rinnovo da parte della stessa, dovesse tornare in patria per rieffettuare il visto: tale operazione ora potr&amp;agrave; svolgersi direttamente in India.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La nuova norma, per ora, si applicher&amp;agrave; solo alle filiali e alle aziende partecipate: nel caso in cui un lavoratore straniero desideri cambiare datore di lavoro, dovr&amp;agrave; tornare nel suo Paese d&amp;rsquo;origine e ottenere un nuovo visto di lavoro.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;introduzione di questa legge &amp;egrave; stata accolta molto positivamente dalle multinazionali e dalle aziende che operano in India, dal momento che:&lt;/p&gt;    &lt;ul&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;garantir&amp;agrave; maggiore flessibilit&amp;agrave;, oltre a un notevole risparmio nelle ore di lavoro e sui costi&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;permetter&amp;agrave; una migliore distribuzione delle loro risorse&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;snellir&amp;agrave; i problemi relativi all&amp;rsquo;espletazione delle pratiche burocratiche&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;render&amp;agrave; il mercato del lavoro pi&amp;ugrave; efficiente e trasparente&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;faciliter&amp;agrave; tali imprese nel trasferimento dei propri dipendenti in base alle esigenze di business&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Inoltre, non &amp;egrave; escluso che il Governo Indiano possa intraprendere nell&amp;rsquo;immediato futuro decisioni ancora pi&amp;ugrave; flessibili, che siano in grado di favorire maggiormente lo spostamento dei lavoratori. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=513</link></item><item><title>VIETNAM: l&#8217;importanza della partnership con gli Stati Uniti</title><pubDate>1/9/2012</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli interscambi commerciali tra Vietnam e Stati Uniti hanno sperimentato un vero e proprio boom negli ultimi undici anni. Da quando &amp;egrave; stato firmato l&amp;rsquo;accordo bilaterale tra i 2 Paesi nel 2000, i flussi sono aumentati esponenzialmente, raggiungendo i 20 miliardi di USD del 2011 rispetto agli 1.5 miliardi di USD del 2000.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tali cifre sono state rese pubbliche nel corso dell&amp;rsquo;ultimo workshop tenutosi ad Hanoi tra la Camera di Commercio Vietnamita e l&amp;rsquo;Ambasciata Statunitense in Vietnam, che hanno potuto fare il punto della situazione sulle relazioni politico-economiche tra i due Stati. L&amp;rsquo;importanza di tale&amp;nbsp;intesa&amp;nbsp;&amp;egrave; stata evidenziata anche dall&amp;rsquo;Ambasciatore Statunitense di Hanoi, David Shear, secondo cui la stipula dell&amp;#39;accordo ha rappresentato il trampolino di lancio per l&amp;rsquo;ingresso del Paese Asiatico nell&amp;rsquo;Organizzazione Mondiale del Commercio.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Shear si &amp;egrave; inoltre soffermato su quali misure si potrebbero intraprendere per consolidare e incrementare maggiormente la loro cooperazione e su come il miglioramento delle relazioni tra i due Stati abbia influito positivamente sull&amp;rsquo;economia del Paese Asiatico. Quest&amp;rsquo;ultima tesi viene corroborata dalla cifre relative al reddito reale e al tasso di povert&amp;agrave; della popolazione Vietnamita: il primo &amp;egrave; passato dai 413 USD del 2001 ai 1.300 USD del 2011 (con un tasso di crescita annuale del 7.2%), il secondo &amp;egrave; sceso in maniera significativa, ovvero dal 58% del 1993 al 10.6% del 2010.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Vietnam e Stati Uniti stanno inoltre negoziando con altri sette Stati (Australia, Brunei, Cile, Malesia, Nuova Zelanda, Per&amp;ugrave;, Singapore ma si registra anche l&amp;rsquo;interesse di Giappone e Canada) un accordo di Partenariato Trans-Pacifico (TPP) per una pi&amp;ugrave; forte integrazione economica tra i Paesi che si affacciano su tale oceano.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=508</link></item><item><title>AMERICA LATINA: nasce la CELAC</title><pubDate>12/19/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Si &amp;egrave; svolto lo scorso 3 dicembre a Caracas, in Venezuela, il primo Vertice della CELAC (Comunit&amp;agrave; degli Stati Latino Americani e Caraibici), nuova organizzazione regionale che riunisce i Governi dei 33 stati del Centro e Sud America, e che promuove l&amp;rsquo;integrazione e lo sviluppo economico, sociale, politico e culturale dell&amp;rsquo;area.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Si tratta di una iniziativa molto importante e altamente simbolica, dal momento che nonostante in America Latina siano gi&amp;agrave; diverse le organizzazioni regionali presenti (Mercosur, Alleanza del Pacifico, Comunit&amp;agrave; Andina, ecc.), la CELAC &amp;egrave; la prima aggregazione regionale che comprende tutti i Paesi Latinoamericani e dei Caraibi, per un&amp;rsquo;area complessiva di 550 milioni di abitanti, e costituir&amp;agrave; un importante strumento per mettere a punto accordi di tipo economico e commerciale, necessari per una maggiore integrazione. Proprio in occasione del primo Vertice alcuni Paesi, tra cui Brasile e Venezuela, hanno stretto accordi in ambito infrastrutturale, agricolo, aeronautico, petrolifero, idroelettrico, scientifico e nei settori di costruzioni e telecomunicazioni.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;America Latina, in pieno boom economico e guidata dal Brasile, intende rivendicare il suo ruolo da protagonista nel contesto globale. La CELAC, oltre a favorire gli interscambi commerciali tra i Paesi membri, evidenzia gli enormi progressi compiuti dal Subcontinente: la comunit&amp;agrave; internazionale dovr&amp;agrave; tenere conto della crescente influenza che tale regione sar&amp;agrave; in grado di esercitare sulla scena mondiale. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=503</link></item><item><title>INDIA: accordo per la costruzione di un nuovo corridoio ferroviario</title><pubDate>12/12/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Banca Mondiale conceder&amp;agrave; un prestito di 975 milioni di USD al Governo Indiano per la costruzione di un corridoio ferroviario che garantir&amp;agrave; un pi&amp;ugrave; efficiente trasporto di materie prime e prodotti finiti tra l&amp;rsquo;Est e il Nord del paese. L&amp;rsquo;accordo, firmato con il Dipartimento degli Affari Economici del Ministero del Tesoro di New Delhi e con la societ&amp;agrave; di propriet&amp;agrave; statale Dedicated Freight Corridor Corporation of India (DFCCIL), intende promuovere lo sviluppo ferroviario del paese: si tratter&amp;agrave; infatti del primo corridoio orientale utilizzato esclusivamente per il trasporto merci. Il progetto include anche la costruzione di un altro corridoio ferroviario verso l&amp;rsquo;Ovest del Paese.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I finanziamenti della Banca Mondiale per la realizzazione del corridoio copriranno 1.130 dei 1.839 km previsti e il progetto &amp;egrave; stato suddiviso in tre fasi: l&amp;rsquo;implementazione della prima fase comprender&amp;agrave; i 343 chilometri che vanno da Khurja a Kanpur. Secondo Roberto Zagha&amp;#8203;&amp;#8203;, direttore dell&amp;rsquo;ufficio per l&amp;rsquo;India della Banca Mondiale, grazie a questo ambizioso progetto si dar&amp;agrave; l&amp;#39;opportunit&amp;agrave; di creare uno dei sistemi di trasporto merci tra i pi&amp;ugrave; grandi al mondo.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;India prosegue dunque nel suo percorso di ammodernamento infrastrutturale: in base a un&amp;rsquo;analisi effettuata da Goldman Sachs, nel periodo 2010-2019 la spesa Indiana per il settore delle infrastrutture ammonter&amp;agrave; a 1362 miliardi di USD, di cui 281 per le ferrovie. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=498</link></item><item><title>VIETNAM: si intensificano i rapporti commerciali con l&#8217;India</title><pubDate>12/5/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli interscambi commerciali tra India e Vietnam stanno sperimentando un notevole incremento. Nel corso del seminario &amp;ldquo;India Calling 2011&amp;rdquo;, svoltosi ad Hanoi e organizzato dal Ministero Vietnamita dell&amp;rsquo;Industria e del Commercio e dall&amp;rsquo;Ambasciata Indiana in Vietnam, si &amp;egrave; fatto il punto sulle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi Asiatici, ed il quadro emerso &amp;egrave; assolutamente positivo. Al seminario hanno partecipato 50 imprenditori Indiani di 30 diverse aziende operanti nel settore dell&amp;rsquo;energia, della costruzione, dell&amp;rsquo;istruzione, della finanza, dell&amp;rsquo;alta tecnologia e dell&amp;rsquo;attrezzatura industriale.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I flussi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto i 2.75 miliardi di USD nel 2010, con un incremento di circa il 35% per cento rispetto allo stesso periodo del 2009, ed &amp;egrave; da evidenziare come nei primi nove mesi del 2011 l&amp;rsquo;ammontare complessivo degli interscambi si sia attestato intorno ai 3.6 miliardi di USD, facendo registrare una crescita di oltre il 33% rispetto allo stesso periodo dell&amp;#39;anno scorso. I Governi di Hanoi e New Delhi si sono posti come obiettivo il raggiungimento di 5 miliardi di USD entro il 2015.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Con la rapida crescita delle economie Asiatiche, le aziende Indiane stanno esplorando opportunit&amp;agrave; di investimento in Vietnam, dove costituiscono Joint Venture o in altri casi provvedono direttamente all&amp;rsquo;acquisto a titolo definitivo, o di quote azionarie, di societ&amp;agrave; locali. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=482</link></item><item><title>INDIA: nuova legge nel settore retail</title><pubDate>11/28/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Governo Indiano, lo scorso 24 novembre, ha finalmente dato il via libera ad una delle pi&amp;ugrave; importanti riforme economiche intraprese da New Delhi. La nuova legge, che si attendeva gi&amp;agrave; da molto tempo, rivoluzioner&amp;agrave; il settore del retail: d&amp;rsquo;ora in poi non ci sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; un tetto agli IDE e le aziende straniere potranno detenere il 100% dei negozi monomarca, e potranno controllare fino al 51% nel multibrand (che riguarda anche i supermercati). Fino ad ora, New Delhi non permetteva investimenti diretti esteri nel multi-brand e consentiva alle aziende straniere fino al 51% delle quote nel monomarca.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Si tratta di una decisione storica che cambier&amp;agrave; radicalmente il panorama del retail Indiano: nel caso dei negozi monomarca, le aziende straniere non dovranno pi&amp;ugrave; necessariamente instaurare partnership con imprese locali, mentre nel multibrand potranno aprire i propri punti vendita dopo aver trovato un partner locale, senza pi&amp;ugrave; ricorrere al cash&amp;amp;carry.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tale riforma trasformer&amp;agrave; alcuni settori, tra cui quello del lusso, dei supermercati e quello agricolo ed avr&amp;agrave; delle importanti ripercussioni anche da un punto di vista sociale ed economico:&lt;/p&gt;    &lt;ul&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;i consumatori Indiani avranno maggiore possibilit&amp;agrave; di scelta&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;i retailer Indiani potranno contare sull&amp;rsquo;afflusso di denaro proveniente dall&amp;rsquo;estero&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;ci sar&amp;agrave; la creazione di nuovi posti di lavoro e grazie ad una pi&amp;ugrave; ampia concorrenza, un generale abbassamento dei prezzi&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;ci sar&amp;agrave; una modernizzazione del settore e delle reti logistiche, ed una migliore conservazione dei prodotti&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;si garantir&amp;agrave; maggiore trasparenza soprattutto nel settore agricolo, dominato fino ad ora dagli intermediari&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;i kirana shops locali dovranno modernizzarsi per rimanere competitivi&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;ci sar&amp;agrave; un calo dell&amp;rsquo;inflazione, vera e propria spina nel fianco del Governo&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore del retail Indiano, il cui volume d&amp;rsquo;affari si situa intorno ai 450 miliardi di USD l&amp;rsquo;anno, &amp;egrave; dunque pronto ad esplodere definitivamente. Bisogna tuttavia considerare come non tutti gli Stati siano a favore di questa decisione: i Governi degli Stati del Tamil Nadu, dell&amp;rsquo;Uttar Pradesh e del Bengala dell&amp;rsquo;Ovest hanno gi&amp;agrave; annunciato che si opporranno e faranno in modo di bloccare la legge. Diversa la situazione per gli Stati del Gujarat, del Maharashtra, del Rajasthan, dell&amp;rsquo;Haryana, dell&amp;rsquo;Andhra Pradesh, del Punjab e dell&amp;rsquo;Orissa che appoggeranno la riforma. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;A seguito di tali proteste, il Governo Indiano ha prima deciso di ritirare completamente la legge, e successivamente, in data 10 Gennaio 2012, ha introdotto una norma che consente investimenti stranieri pari al 100% nel commercio al dettaglio di prodotti monomarca. Attualmente in&amp;nbsp;India sono quindi vietati gli IDE per i retail multi-brand e&amp;nbsp;permessi&amp;nbsp;fino al 100% per i retail single-brand. Non si esclude che la situazione possa&amp;nbsp;cambiare nuovamente nei prossimi mesi. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=478</link></item><item><title>INDONESIA: l&#8217;economia continua a correre</title><pubDate>11/21/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;economia Indonesiana gode di un ottimo stato di salute. Secondo i dati pubblicati dal Governo di Jakarta, nel terzo trimestre del 2011 l&amp;rsquo;incremento del PIL ha raggiunto il 6.5% su base annuale: tale dato fa s&amp;igrave; che l&amp;rsquo;Indonesia si affermi come il Paese con il maggior tasso di crescita tra tutti quelli del Sud-Est Asiatico e dell&amp;rsquo;ASEAN. La forte domanda interna, che rappresenta il 65% del PIL, e le esportazioni sono i principali fattori che hanno contribuito al processo di consolidamento dell&amp;rsquo;economia locale e che hanno permesso a Jakarta di non risentire eccessivamente delle turbolenze dei mercati internazionali.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nello specifico, i settori che hanno sperimentato una pi&amp;ugrave; forte crescita nel 2011 sono il retail, il comparto alberghiero e della ristorazione (cresciuti ad un ritmo che si attesta intorno al 10%), seguiti da trasporti e comunicazioni (+9.5%) e dai servizi (+7.8%).&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il trend positivo viene confermato da altri dati: da febbraio ad agosto 2011 si &amp;egrave; registrata la creazione di 420.000 nuovi posti di lavoro, con un conseguente calo del tasso di disoccupazione dal 7.1% al 6.8%. I bassi livelli di debito pubblico e di deficit fiscale consentiranno inoltre al Governo locale l&amp;rsquo;attuazione di politiche monetarie e fiscali espansive.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le previsioni per il futuro seguiranno questa lunghezza d&amp;rsquo;onda anche nel 2012: l&amp;rsquo;Indonesia dovrebbe dunque rappresentare qualcosa di pi&amp;ugrave; di una semplice opzione per le aziende intenzionate ad effettuare un processo di internazionalizzazione. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=477</link></item><item><title>ARGENTINA: ottime le performance economiche</title><pubDate>11/14/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Dopo la grave crisi avvenuta tra il 1999 e il 2002, l&amp;rsquo;Argentina ha sperimentato un&amp;rsquo;ottima ripresa, e ad oggi si colloca tra i Paesi pi&amp;ugrave; interessanti nel panorama internazionale. Secondo i dati diffusi dal Ministro dell&amp;rsquo;Industria, D&amp;eacute;bora Giorgi, durante i primi dieci mesi del 2011 la somma totale degli investimenti nel Paese ha superato i 21.000 milioni di USD, ovvero il 35% in pi&amp;ugrave; rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente. Solo nello scorso mese di ottobre, il volume di investimenti si &amp;egrave; attestato intorno ad una cifra pari a 1.100 milioni di USD, con la conseguente creazione di 6700 nuovi posti di lavoro.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In base ai dati forniti dallo stesso Ministero, la percentuale degli investimenti in relazione al PIL registratasi nel secondo trimestre dell&amp;rsquo;anno, raggiunge il 24.9%, mentre gli investimenti lordi interni fissi nel primo semestre 2011 sono incrementati del 21.9% rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno passato. L&amp;rsquo;Argentina, secondo D&amp;eacute;bora Giorgi, si configura oggigiorno come il Paese con il maggior volume di investimenti nell&amp;rsquo;America Latina.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ulteriori cifre confermano il trend positivo: l&amp;rsquo;incremento del PIL nel primo trimestre del 2011 &amp;egrave; stato dell&amp;rsquo;11.3% rispetto allo stesso trimestre del 2010, e i consumi privati e pubblici, sempre nello stesso periodo, sono aumentati rispettivamente del 10% e del 9.9%. Il contesto economico locale risulta quindi davvero favorevole per le imprese che abbiano intenzione di espandere il proprio business. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=471</link></item><item><title>VIETNAM: le opportunit&#224; del mercato del retail</title><pubDate>11/7/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore del retail sta sperimentando una forte crescita in Vietnam. In base a un rapporto pubblicato recentemente dall&amp;rsquo;Ufficio Generale di Statistica del Governo di Hanoi, il comparto ha fatto registrare un incremento percentuale nel periodo Gennaio-Ottobre 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, del 23.1%, per un volume d&amp;rsquo;affari che si attesta intorno ai 75 miliardi di USD. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le stime per il futuro sono davvero positive: entro la fine dell&amp;rsquo;anno il mercato del retail dovrebbe raggiungere i 90.2 miliardi di USD e nel 2012 dovrebbe superare i 113 miliardi USD. Si tratta di dati davvero interessanti, considerando che nel 2010 e nel 2009 il valore dell&amp;rsquo;industria ammontava rispettivamente a 78 miliardi e 65 miliardi di USD.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le dimensioni del mercato del retail Vietnamita non sono certamente paragonabili a quelle di altre economie Asiatiche (India e Cina su tutte), ma mostra ad ogni modo dei buoni fondamentali. La progressiva crescita del settore non si arrester&amp;agrave;, nonostante i problemi in ambito infrastrutturale che limitano il sistema economico-produttivo del Paese.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;analisi effettuata dall&amp;rsquo;Ufficio di Statistica evidenzia inoltre una crescita nel settore alberghiero e della ristorazione (+23.8%), e nei settori di servizi (+21.6%) e turismo (+16.8%). &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=476</link></item><item><title>INDIA: IDE in forte crescita nei prossimi due anni</title><pubDate>10/31/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Entro i prossimi due anni, l&amp;rsquo;India attrarr&amp;agrave; una quota davvero ingente di Investimenti Diretti Esteri, che sar&amp;agrave; pari a circa 80 miliardi di USD. Secondo una ricerca condotta da Morgan Stanley, gli investimenti provenienti dai Paesi stranieri verso il Subcontinente, che negli ultimi due anni hanno raggiunto la cifra di 48 miliardi di USD, arriveranno quasi a raddoppiare.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;indagine, condotta da 176 gruppi di ricerca di analisti di livello internazionale, ha coinvolto 1.766 aziende a livello globale e mostra cifre davvero interessanti: &amp;egrave; emerso che il 20% delle imprese interpellate ha gi&amp;agrave; investito circa 80 miliardi di USD in India, e 59 tra queste sono prossime ad effettuare un investimento nel Paese Asiatico.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le aziende di tutto il mondo vedono quindi nell&amp;rsquo;India una reale e significativa opportunit&amp;agrave; di crescita e secondo tale ricerca, l&amp;rsquo;interesse nei suoi confronti cresce notevolmente di anno in anno. Ci&amp;ograve; &amp;egrave; confermato dalle proiezioni fornite dal FMI e da Ernst &amp;amp; Young: l&amp;rsquo;organizzazione internazionale prevede che l&amp;rsquo;India possa gi&amp;agrave; superare il Giappone nel 2011, diventando la terza economia al mondo in termini di PIL a parit&amp;agrave; di potere d&amp;rsquo;acquisto dietro Stati Uniti e Cina; la multinazionale auspica un sorpasso in termini di crescita percentuale del PIL ai danni della Cina nel 2014 (9% per l&amp;rsquo;India e 8.6% per la Cina).&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli stessi analisti sottolineano come la crescita dell&amp;rsquo;India, trainata dalla sua enorme domanda interna, rappresenti un modello solido e concreto, di fronte alla volatilit&amp;agrave; dei mercati internazionali. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=469</link></item><item><title>STATI UNITI: produzione industriale e PIL in crescita</title><pubDate>10/24/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Dopo le difficolt&amp;agrave; di inizio anno, buone notizie giungono dagli Stati Uniti. La Federal Reserve ha annunciato che nel mese di settembre, la produzione industriale ha fatto registrare un incremento dello 0.4%. Tale cifra, certo non entusiasmante, rappresenta comunque un importante e ulteriore segnale di ripresa economica in un contesto difficile come quello attuale.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;E&amp;#39; opinione diffusa tra molti analisti ed economisti che il trimestre luglio-settembre presenti dati economici migliori del previsto, facendo intravedere una costante crescita di qui fino ai prossimi mesi. I dati pi&amp;ugrave; positivi sono proprio quelli di settembre, in cui si &amp;egrave; verificato un aumento della produzione di aerei, camion, veicoli ed elettronica di consumo (gli ultimi due rispettivamente in aumento per il terzo ed il quinto mese consecutivo) e in cui il retail, confermando il suo trend positivo, ha raggiunto il pi&amp;ugrave; alto livello di crescita degli ultimi sette mesi.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Sempre secondo gli stessi analisti, il PIL degli Stati Uniti sperimenter&amp;agrave; una crescita del 2.7% nel trimestre appena concluso, cifra davvero positiva se paragonata allo 0.9% del primo semestre. Il Fondo Monetario Internazionale prevede, nonostante i problemi derivanti dalla debolezza del mercato del lavoro e del mercato immobiliare locale, un incremento dell&amp;rsquo;economia Statunitense pari al 2.5% nel 2011 e al 2.7% nel 2012.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ulteriore motivo di fiducia per Washington, &amp;egrave; costituito dall&amp;rsquo;accordo di libero scambio con Corea del Sud, Panama e Colombia, recentemente ratificato dal Congresso: obiettivo di questi trattati bilaterali, il consolidamento ed il rafforzamento del commercio estero. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=467</link></item><item><title>VIETNAM: la Merkel spinge per un accordo di libero scambio con la UE</title><pubDate>10/17/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel ha effettuato la settimana scorsa una visita di Stato di due giorni in Vietnam, ad Hanoi ed Ho Chi Minh City. Oltre alla firma di accordi politici e commerciali tra i due Paesi, la Merkel, durante l&amp;rsquo;incontro con il Primo Ministro Vietnamita, Nguyen Tan Dung, ha affermato la necessit&amp;agrave; di un pi&amp;ugrave; forte interscambio commerciale tra Unione Europea e Vietnam. La Germania, principale partner commerciale Europeo del Vietnam, &amp;egrave; da sempre a favore della creazione di un trattato di libero scambio tra Unione Europea e Vietnam, e con l&amp;rsquo;intervento diretto della Merkel, l&amp;rsquo;auspicio &amp;egrave; che si acceleri il processo di negoziazione per giungere alla sigla dell&amp;rsquo;accordo.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;Italia dovrebbe fare la propria parte per incrementare le relazioni commerciali con il Vietnam. Secondo i dati forniti dall&amp;rsquo;Istat, le nostre esportazioni hanno raggiunto i 512 milioni di Euro nel 2007, 448 milioni nel 2008 e 482 nel 2009, mentre le importazioni si sono attestate intorno ai 694 milioni nel 2007, 803 milioni nel 2008, e 701 milioni nel 2009. Confrontando invece le esportazioni del primo semestre 2009 e del primo semestre 2010 si registra un incremento del 27.9% (dai 213 milioni del 2009 ai 272 del 2010). Sempre nello stesso periodo, le importazioni sono cresciute ma per una cifra pari solo al 3%. Di ben altre proporzioni i flussi commerciali della Germania con il Paese Asiatico: nel primo semestre del 2011 l&amp;rsquo;export Tedesco ha raggiunto gli 807 milioni di Euro.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tali cifre dovrebbero dunque stimolare le nostre istituzioni e i nostri investitori a considerare maggiormente il Vietnam come una validissima opportunit&amp;agrave; per l&amp;rsquo;economia Italiana. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=463</link></item><item><title>TURCHIA: cambia la legge sull&#8217;acquisto di immobili</title><pubDate>10/10/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Governo Turco promulgher&amp;agrave; a breve una legge in merito all&amp;rsquo;acquisto di propriet&amp;agrave; immobiliari da parte di stranieri. L&amp;rsquo;annuncio &amp;egrave; stato dato dal Ministro dell&amp;rsquo;Ambiente e della Pianificazione Urbana, Erdogan Bayraktar, ma si tratta di una provvedimento che era gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;aria da diversi mesi.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In base alla nuova normativa, sar&amp;agrave; permesso a tutti i cittadini stranieri l&amp;rsquo;acquisto di propriet&amp;agrave; in Turchia, dal momento che non sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; il principio di reciprocit&amp;agrave; lo strumento che regoler&amp;agrave; la compravendita di immobili nel Paese. In base a tale principio, l&amp;rsquo;acquisizione &amp;egrave; consentita solo a cittadini ed aziende straniere di Stati che godono degli stessi diritti rispetto a quelli garantiti ai cittadini Turchi nei Paesi di provenienza degli acquirenti.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo i dati forniti da Isik Gokkaya, Presidente del GYODER (Associazione Turca che riunisce le aziende operanti nel settore immobiliare), si tratterebbe di una misura in grado di generare introiti pari a 5 miliardi di USD l&amp;rsquo;anno. L&amp;#39;importo totale degli investimenti esteri nel settore immobiliare in Turchia ha raggiunto la cifra di 1.6 miliardi di USD tra il 2005 e il 2008, mentre nello stesso periodo la Spagna &amp;egrave; riuscita ad attirare circa 10 miliardi di USD.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La normativa vigente concede il diritto di acquistare immobili residenziali a cittadini ed aziende di 54 Stati ma, grazie alla nuova legge, ben altri 39 Paesi al mondo (tra cui Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi, Azerbaigian, Qatar ed Iran) potranno accedere a tale mercato. Inoltre, oggi in Turchia non &amp;egrave; permessa la compravendita di propriet&amp;agrave; ad enti stranieri quali Fondazioni, Associazioni, Cooperative e Comunit&amp;agrave;: si attende solo che il Governo proceda alla definitiva introduzione della legge per capire quali saranno gli ulteriori vantaggi. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=461</link></item><item><title>INDIA: in aumento i flussi commerciali con l&#8217;ASEAN</title><pubDate>10/3/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il commercio tra India e ASEAN continua a far registrare dati davvero positivi. Secondo i dati forniti dal Ministero Indiano del Commercio e dell&amp;rsquo;Industria, si &amp;egrave; verificato un incremento degli interscambi commerciali tra i due player del 24%, passando dai 41.2 miliardi USD del 2009 ai 51.3 miliardi USD dell&amp;rsquo;anno passato. L&amp;rsquo;India costituisce ad oggi il settimo maggiore partner commerciale dell&amp;rsquo;ASEAN.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il consolidamento delle relazioni economiche tra India e ASEAN si deve soprattutto al trattato di libero scambio di beni stipulato nel 2009 (entrato in vigore dal 2010), il cui valore si attesta intorno ad una cifra superiore ai 50 miliardi di USD e che ha permesso una eliminazione graduale dei dazi per un&amp;rsquo;area di undici Paesi che coinvolge quasi 2 miliardi di persone.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In virt&amp;ugrave; di tale accordo, l&amp;rsquo;export dell&amp;rsquo;India verso i Paesi dell&amp;rsquo;ASEAN &amp;egrave; cresciuto nel 2010 del 33%, toccando quota 23.1 miliardi USD, mentre le importazioni dall&amp;rsquo;ASEAN hanno raggiunto i 28.2 miliardi USD, sperimentando un aumento del 18%. Anche gli investimenti stranieri diretti in India dai paesi dell&amp;rsquo;ASEAN hanno fatto registrare una importante crescita, attestandosi intorno ai 14.25 miliardi USD nel mese di maggio di quest&amp;rsquo;anno.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Ministro Indiano del Commercio e dell&amp;rsquo;Industria, Anand Sharma, intende intensificare l&amp;rsquo;interscambio per una pi&amp;ugrave; forte integrazione economica India-Asean: a tal proposito, le negoziazioni per un altro accordo, questa volta riguardante il settore di servizi ed investimenti, sono in atto. Tutto induce a pensare che i flussi tra i due attori globali siano destinati ad aumentare. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=459</link></item><item><title>AMERICA LATINA: i paesi pi&#249; competitivi</title><pubDate>9/26/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il WEF (World Economic Forum) ha recentemente presentato la sua relazione annuale sulla Competitivit&amp;agrave; Globale per il 2011/2012. Il ranking, stilato dalla Fondazione che ha sede a Ginevra, prende in considerazione 142 Paesi al mondo, classificandoli in base a vari parametri che riguardano, tra gli altri, il contesto economico (inclusi potenziale di crescita delle nazioni e performance produttive delle imprese), il contesto sociale, le infrastrutture, l&amp;rsquo;efficienza del mercato del lavoro e la tecnologia. I risultati del rapporto si ottengono mediante la combinazione di dati macroeconomici pubblici e la rilevazione delle opinioni di manager e imprenditori. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Per quanto riguarda l&amp;rsquo;America Latina, si registrano dei miglioramenti che confermano il positivo trend economico del Subcontinente.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Cile mantiene la leadership, confermandosi Paese pi&amp;ugrave; competitivo e collocandosi al 31.mo posto nel ranking. Con un PIL procapite di 11.828 USD e 17 milioni di abitanti, il Paese Andino &amp;egrave; particolarmente apprezzato per la sua apertura nei confronti dei mercati esteri e per la capacit&amp;agrave; di attirare capitale stranieri. Al secondo posto Panam&amp;agrave;, che guadagna quattro posizioni rispetto all&amp;rsquo;anno precedente e si situa al 49.mo posto.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Brasile (195 milioni di persone e un PIL procapite di 10.816 USD), l&amp;rsquo;economia pi&amp;ugrave; importante del subcontinente, scala cinque posizioni ed occupa il 53.posto, mentre il Messico (110 milioni di abitanti e un PIL procapite di 9.566 USD) raggiunge la 58.ma posizione, salendo di ben otto posizioni. A seguire troviamo Costa Rica (61.ma), Uruguay (63.mo, +1 posizione), Per&amp;ugrave; (67.mo, +6 posizioni), Colombia (68.ma) e Argentina, l&amp;rsquo;altro grande Paese Latinoamericano, che pur guadagnando due posizioni, si colloca solo all&amp;rsquo;85.posto. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=457</link></item><item><title>VIETNAM: l&#8217;automotive conferma il trend positivo</title><pubDate>9/19/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore dell&amp;rsquo;automotive in Vietnam continua a lanciare segnali molto positivi. Secondo i dati forniti dal VAMA (Vietnam Automobile Manufacturers&amp;rsquo; Association, organizzazione che riunisce i produttori di automobili in Vietnam) le auto vendute nello scorso mese di agosto hanno raggiunto le 9.520 unit&amp;agrave;, con un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente. Nel dettaglio, si &amp;egrave; registrata la vendita di 4.201 autovetture (con un aumento su base annuale del 54%), e di 2.153 SUV e vetture monovolume (in crescita del 21% rispetto al 2010).&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il numero complessivo di auto che sono state acquistate nei primi otto mesi del 2011 raggiunge la cifra di 70.650 unit&amp;agrave;, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2010, in cui si era registrato un incremento delle vendite dei SUV e delle monovolume del 4%, ed una crescita del 28.9% per le autovetture. In ribasso le vendite di veicoli commerciali, per un totale di 3.164 auto acquistate e un -24% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, mentre si &amp;egrave; verificato un vero e proprio boom per le auto di lusso, con un +169% nei primi sette mesi del 2011. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Anche le importazioni sono in crescita. Sempre nel mese di agosto, le auto arrivate dall&amp;rsquo;estero sono state 4.000 per un valore di 78 milioni di USD, portando il totale dei primi otto mesi dell&amp;rsquo;anno a 42.000 unit&amp;agrave; e un volume commerciale di 782 milioni di USD. In base ai dati dell&amp;rsquo; Ufficio di Statistica Generale del Vietnam, si &amp;egrave; riscontrato un incremento delle importazioni (che provengono principalmente da Corea del Sud, Cina, Giappone, Taiwan, Stati Uniti e Germania) pari al 30%, rispetto al 2010.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Governo Vietnamita intende supportare lo sviluppo del settore automotive, attraverso incentivi, particolari forme di agevolazione fiscale e un pi&amp;ugrave; facile accesso al credito per le imprese. Tali misure riguardano in particolar modo le aziende locali operanti nella produzione di componentistica dell&amp;rsquo;automotive. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=456</link></item><item><title>TURCHIA: le potenzialit&#224; del settore siderurgico</title><pubDate>9/12/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;industria della siderurgia riveste una grande importanza nell&amp;rsquo;economia Turca: il Paese si configura infatti come il decimo produttore di acciaio grezzo al mondo e il secondo in Europa dopo la Germania. Secondo i dati del Ministero dell&amp;rsquo;Industria e del Commercio Turco e del WSO (World Steel Association), la crescente domanda interna ha fatto registrare un aumento del 100% nel consumo procapite di acciaio grezzo tra il 2005 e il 2008, e dopo la crisi del 2009, in cui si &amp;egrave; registrata la produzione di 25.3 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, la produzione nazionale &amp;egrave; tornata a crescere nel 2010 per una cifra che si attesta intorno al 10%. La tendenza positiva non si &amp;egrave; arrestata neanche nei primi mesi del 2011, grazie soprattutto ai continui investimenti nel settore e al processo di modernizzazione che si sta verificando. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore locale presenta per&amp;ograve; alcuni limiti strutturali, tra cui la dipendenza dai mercati stranieri. La sovrapproduzione di prodotti lunghi in acciaio (quelli utilizzati principalmente per l&amp;rsquo;industria delle costruzioni), che rappresenta l&amp;rsquo;82.5% della produzione nazionale e la carenza di prodotti piani (che si utilizzano prevalentemente nel settore dell&amp;rsquo;automotive e degli elettrodomestici) distorcono il mercato, che &amp;egrave; quindi costretto ad importare dall&amp;rsquo;estero proprio questi ultimi. Le cifre parlano chiaro: le importazioni di prodotti piani costituiscono il 53.4%, quelle di prodotti semifiniti il 34.7% e quelle di prodotti lunghi il 7.4%. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Per quanto riguarda le importazioni (che nel primo semestre del 2010 sono incrementate del 21.9% rispetto al 2009), i Paesi un tempo appartenenti alla CSI sono i leader del mercato con una quota che si attesta intorno al 50.9%, seguiti dall&amp;rsquo;Unione Europea con il 37.7%, dai Paesi dell&amp;rsquo;Estremo Oriente e del Sud dell&amp;rsquo;Asia con il 7.1% e dai Paesi del Nord Africa con l&amp;rsquo;1.6%. Le potenzialit&amp;agrave; del settore siderurgico Turco vengono inoltre accresciute dalla forte crescita che sta sperimentando l&amp;rsquo;economia del Paese e dalla favorevole posizione geo-strategica nello scenario internazionale. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=453</link></item><item><title>INDIA: aumentano gli interscambi commerciali con l&#8217;America Latina</title><pubDate>9/5/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;India rafforza la sua presenza in America Latina. New Delhi, alla ricerca di materie prime e di nuovi mercati in cui poter esportare, ha notevolmente intensificato negli ultimi anni le relazioni commerciali con i Paesi del Subcontinente, erodendo importanti quote di mercato ai tradizionali investitori della regione, ovvero Stati Uniti ed Unione Europea. &lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;India sta emergendo a livello mondiale come uno dei maggiori Paesi investitori all&amp;rsquo;estero ed ha inviduato nell&amp;rsquo;America Latina uno dei principali target cui destinare le proprie esportazioni e i propri investimenti. L&amp;rsquo;ingresso del capitale Indiano pu&amp;ograve; contare sull&amp;rsquo;appoggio dei Governi dei vari Paesi e delle Istituzioni (come la Banca Interamericana di Sviluppo), che vedono nell&amp;rsquo;incremento di tali flussi commerciali una garanzia di crescita per la regione. Gli interscambi tra America Latina e India e Cina sono passati dal 2% del 1999 al 9% attuale: i motori di questa crescita, per quanto riguarda l&amp;rsquo;India, sono rappresentati dalle importazioni di petrolio greggio, soia e rame e dalle esportazioni di prodotti chimici, medicinali, tessuti e prodotti di ingegneria.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Oggigiorno, i principali mercati Latinoamericani per l&amp;rsquo;India sono Argentina, Brasile, Cile, Messico e Colombia, che attirano il 90% delle esportazioni: il Brasile si configura come la principale destinazione degli investimenti Indiani con una quota del 25%, seguito dall&amp;rsquo;Argentina con una quota del 10%. Gli accordi stipulati negli ultimi anni tra Mercosur e India e tra Cile e India hanno indubbiamente costituito un volano per la crescita economica dei Paesi coinvolti.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I rapporti tra India e America Latina sono destinati ad aumentare: oltre alle materie prime e alle risorse energetiche, di cui New Delhi ha un disperato bisogno, i prodotti agricoli e minerali (ovvero i principali prodotti esportati dal Subcontinente) saranno sempre pi&amp;ugrave; richiesti dalla classe media Indiana e dalla sua crescente domanda di beni di consumo. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=451</link></item><item><title>MESSICO: il mercato dell&#8217;abbigliamento per bambini</title><pubDate>8/29/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Messico si configura tra i principali Paesi importatori di articoli di abbigliamento per bambini. La domanda del settore si pu&amp;ograve; suddividere in due distinti segmenti: quella di bassa qualit&amp;agrave; dai prezzi pi&amp;ugrave; popolari, che viene soddisfatta dalla produzione nazionale ed &amp;egrave; destinata ad una fascia di popolazione medio-bassa, e quella pi&amp;ugrave; cara e di maggior qualit&amp;agrave; che si rifornisce dall&amp;rsquo;estero e si rivolge ad una fascia di mercato alta e medio-alta, con un pi&amp;ugrave; elevato potere d&amp;rsquo;acquisto.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I grandi brand internazionali dominano quest&amp;rsquo;ultimo segmento: non a caso, per il consumatore Messicano il prezzo non costituisce un fattore determinante per l&amp;rsquo;acquisto di tali articoli e si attribuisce molta importanza alla qualit&amp;agrave;, al disegno, allo stile e alla marca. Come opportunit&amp;agrave; di business, va segnalato che l&amp;rsquo;offerta per certi articoli per bambini &amp;egrave; molto scarsa, in particolare per quanto riguarda biancheria intima di qualit&amp;agrave;, scarpe, calze, pigiami, pantofole. Il Messico &amp;egrave; un Paese molto giovane ed in crescita demografica quindi le prospettive sono davvero interessanti.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo i dati forniti dall&amp;rsquo;ICEX (Istituto Commercio Estero Spagnolo), le importazioni per articoli di abbigliamento per bambini in Messico negli ultimi anni sono andate in crescendo: nel 2009 raggiungevano la cifra di 34 milioni di USD. Tra i principali Paesi esportatori, troviamo la Thailandia (con una quota di mercato del 20.5%), il Bangladesh (12.2%), la Spagna (7.6%), l&amp;rsquo;India (7.1%), la Malesia (6.9%) e il Portogallo (6%). L&amp;rsquo;Italia si colloca al di fuori delle prime dieci posizioni. Per quanto riguarda invece l&amp;rsquo;abbigliamento in senso pi&amp;ugrave; generale, ovvero per adulti e per bambini, la situazione cambia notevolmente: in questo caso sono gli Stati Uniti che dominano il mercato (con una quota del 23.8%), seguiti da Bangladesh (6.3%), Honduras (5%), India (4.7%), Portogallo (3.9%). L&amp;rsquo;Italia si colloca al 16.mo posto con una quota del 2.5%. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=448</link></item><item><title>VIETNAM: le opportunit&#224; del settore vinicolo</title><pubDate>8/1/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore del vino si configura tra quelli pi&amp;ugrave; interessanti e che presentano maggiori opportunit&amp;agrave; in Vietnam. Secondo le cifre riportate dall&amp;rsquo;ONU e dalla Dogana Vietnamita, il mercato locale sta sperimentando una crescita media annua del 30%, mentre le importazioni crescono annualmente ad un ritmo del 40%, con un giro d&amp;rsquo;affari che nel 2009 ammontava a circa 32 milioni di USD. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Si registra nel Paese un crescente interesse nei confronti di tale prodotto, dal momento che le importazioni sono quadruplicate negli ultimi anni e tra il 2003 e il 2008 l&amp;rsquo;incremento &amp;egrave; stato addirittura del 300%: la notevole crescita economica del Paese e l&amp;rsquo;emergere di una classe media e di una classe alta decisamente inclini ai gusti, allo stile di vita e agli standard occidentali rappresentano i principali fattori di questo boom. Inoltre, il Vietnam pu&amp;ograve; contare su una popolazione giovane e i produttori locali di vino non sono in grado di offrire prodotti di qualit&amp;agrave;. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Francia &amp;egrave; il Paese esportatore che domina il mercato Vietnamita, con una quota del 44%, seguita da Cile (la cui fetta di mercato si colloca intorno al 18%), Australia (14%), Stati Uniti e Italia (6%), Spagna (4%), Sudafrica (2%) e Nuova Zelanda (1%). &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nonostante negli ultimi anni l&amp;rsquo;immagine del vino venga maggiormente pubblicizzata attraverso l&amp;rsquo;inaugurazione di negozi specializzati e altre iniziative di questo tipo, nel Paese si registra uno scarso livello di conoscenza del prodotto. Nel momento dell&amp;rsquo;acquisto, il consumatore locale guarda con molto interesse al Paese di provenienza: considerando che in Vietnam il made in Italy &amp;egrave; molto richiesto e il nostro Paese gode di un&amp;rsquo;ottima immagine, l&amp;rsquo;Italia dovrebbe indubbiamente rafforzare la sua posizione. Tutte queste ragioni inducono a pensare che il momento migliore per una penetrazione nel mercato Vietnamita sia adesso. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=447</link></item><item><title>BRASILE: le prospettive dell'energia eolica</title><pubDate>7/25/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nello scorso mese di giugno, il Ministero dell&amp;rsquo;Energia e dell&amp;rsquo;Industria Mineraria ha pubblicato una bozza del progetto di pianificazione energetica per i prossimi dieci anni. Il piano prevede varie modifiche a lungo termine per il settore, con la previsione di aumentare esponenzialmente la capacit&amp;agrave; produttiva di energia rinnovabile tra il 2011 e il 2020. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Brasile pu&amp;ograve; contare su un&amp;rsquo;abbondante presenza di risorse naturali e fonti rinnovabili (eolico, solare, biomasse, idroelettrico) in grado di generare energia: tra queste, ci si aspetta che l&amp;rsquo;eolico sperimenti il pi&amp;ugrave; alto tasso di crescita per i prossimi dieci anni. Il Governo sta mettendo a punto delle misure al fine di soddisfare la crescente domanda del Paese, infatti il Ministero intende accrescere di 12 GW la capacit&amp;agrave; eolica per il 2020, cifra che rappresenterebbe il 7% della produzione energetica Brasiliana, rispetto alla quota attuale che si attesta intorno all&amp;rsquo;1%. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Fino ad ora, i vari progetti che sono stati implementati non sono stati in grado di permettere un pieno sviluppo del settore, che si configura in uno stato ancora embrionale. Tuttavia vari analisti sostengono che tra i nuovi mercati per l&amp;rsquo;energia eolica il Brasile sia senza dubbio quello pi&amp;ugrave; promettente. Secondo i dati forniti dal GWEC (Global Wind Energy Council), il Paese, che attualmente pu&amp;ograve; contare su 44 parchi eolici in funzione, quadruplicher&amp;agrave; il suo giro d&amp;rsquo;affari nei prossimi tre-quattro anni ed attirer&amp;agrave;, entro la fine del decennio, una cifra pari a 20 miliardi di USD. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=446</link></item><item><title>INDIA: il comparto calzaturiero conferma il trend positivo</title><pubDate>7/18/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il comparto calzaturiero Indiano,&amp;nbsp;che gi&amp;agrave; si configura come uno dei pi&amp;ugrave; importanti&amp;nbsp;al mondo,&amp;nbsp;sta sperimentando una spettacolare crescita: l&amp;rsquo;adattamento ai gusti occidentali, l&amp;rsquo;aumento della popolazione, la crescita economica, l&amp;rsquo;emergere di classi sociali con un pi&amp;ugrave; alto potere d&amp;rsquo;acquisto, la presenza di cluster nelle aree di New Delhi e Chennai e l&amp;rsquo;importanza che il Governo attribuisce al settore sono i principali fattori che traineranno ulteriormente l&amp;rsquo;incremento della domanda Indiana. In particolare, &amp;egrave; prevista una crescita delle vendite di calzature per donne e bambini.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Per comprendere l&amp;rsquo;enormit&amp;agrave; di tale mercato, basti pensare che, in base ai dati forniti dall&amp;rsquo; Indian Council for Leather Exports, la produzione nazionale Indiana supera i 2 miliardi di paia di scarpe, dei quali 115 milioni destinati all&amp;rsquo;esportazione e il resto, circa il 95%, al mercato nazionale. Secondo un&amp;rsquo;analisi di Datamonitor, nel 2010 la crescita del mercato &amp;egrave; stata del 9.37% ed &amp;egrave; previsto un aumento sia nel 2011 (+10.1%) che nel 2012 (+10%). &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Dai dati forniti dal Ministero del Commercio e dell&amp;rsquo;Industria Indiano nel 2009, si rileva che Cina e Italia sono i principali Paesi esportatori. Nello specifico, la quota Cinese supera addirittura la met&amp;agrave; delle importazioni totali Indiane con una cifra del 51.3%, mentre l&amp;rsquo;Italia si colloca al secondo posto del ranking con il 9.2%, seguita da Nepal (4.4%), Vietnam (4.1%), Thailandia (3.7%), Malesia (2.3%), Taiwan (1.7%) e Germania (1.6%). &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=443</link></item><item><title>TURCHIA: ottime le performance della sua economia</title><pubDate>7/11/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo i dati pubblicati dall&amp;rsquo;Istituto di statistica Turco, Turkstat, il PIL &amp;egrave; cresciuto dell&amp;rsquo;11% nel primo trimestre del 2011, rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente. L&amp;rsquo;economia Turca, dopo aver sperimentato un incremento dell&amp;rsquo;8.9% nel 2010, conferma il suo trend positivo, nonostante alcuni analisti avessero previsto un rallentamento per il 2011.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Attualmente, la Turchia si configura come il Paese con il maggior tasso di crescita al mondo, davanti ad Argentina (+9.9%) e Cina (+9.7%) per quanto riguarda i primi tre mesi di quest&amp;rsquo;anno. Nei primi cinque mesi del 2011, invece, il valore delle esportazioni Turche si &amp;egrave; attestato intorno ai 54.300 milioni di USD (con un aumento del 20.1% rispetto allo stesso periodo del 2010) mentre la cifra delle importazioni ha raggiunto i 98.200 milioni di USD (con un incremento del 43.8%). Sempre in tale periodo, il totale degli investimenti stranieri diretti in Turchia &amp;egrave; ammontato a 5.314 milioni di USD, ovvero il 60% degli investimenti stranieri che si sono registrati nel 2010. Questi dati testimoniano inequivocabilmente l&amp;rsquo;incredibile accelerazione dell&amp;rsquo;economia Turca. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La crescita del Paese &amp;egrave; stata trainata in particolar modo dalla distribuzione e dal commercio (+17.2%), dalla costruzione (+14.2%), e dai settori dell&amp;rsquo;energia, dell&amp;rsquo;elettricit&amp;agrave;, della comunicazione e dei trasporti. Anche il comparto turistico presenta dati estremamente positivi: secondo uno studio realizzato da MasterCard, il numero di turisti ad Istanbul aumenter&amp;agrave; del 20.4% rispetto al 2010, collocando la megalopoli Turca come settima destinazione turistica al mondo per numero di persone e dodicesima in termini di entrate economiche. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=441</link></item><item><title>VIETNAM: significativo incremento della produzione energetica</title><pubDate>7/4/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La capacit&amp;agrave; energetica del Vietnam aumenter&amp;agrave; del 12% annuo per poter far fronte alla crescita del consumo domestico. Questo quanto riportato dal Secondo Summit Annuale dell&amp;rsquo;Energia del Vietnam. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo gli esperti che hanno partecipato al Vertice, il totale dell&amp;rsquo;energia generata entro la fine del 2011 si attester&amp;agrave; intorno ai 111.000 MWh, con un incremento dell&amp;rsquo;11% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente. L&amp;rsquo;energia prodotta nel 2015 arriver&amp;agrave; invece a 175.000 MWh. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Presidente dell&amp;rsquo;EVN (Electricy of Vietnam), Trinh Ngoc Khanh, ha affermato che nei prossimi 10 anni, grazie ad un investimento superiore ai 39.500 milioni di USD, il Vietnam costruir&amp;agrave; 95 nuovi impianti elettrici, per una capacit&amp;agrave; totale di 49.000 MW. Entro il 2015 ben 38 di questi impianti saranno gi&amp;agrave; operativi, con un conseguente aumento in termini di produzione di energia pari a 26.911 MW. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;#39;utilizzo di energia idroelettrica, che ha da sempre rappresentato la principale fonte di sostentamento energetico in Vietnam, sta sperimentando un calo a favore di combustibili come petrolio, carbone e gas. In base ai dati dello scorso anno, l&amp;rsquo;energia idroelettrica ha rappresentato il 37.6% della produzione totale, seguita dal gas per un valore del 31.7%, dal carbone con il 18.3%, dal petrolio per una cifra che raggiunge il 5.4%, e dalle rinnovabili che costituiscono il 2.3%. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=440</link></item><item><title>STATI UNITI: in crescita il settore della cucina gourmet</title><pubDate>6/27/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La vendita dei prodotti gourmet negli Stati Uniti ha raggiunto i 70.000 milioni di USD nel 2010, con un incremento del 7,7% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente. Queste le cifre riportate nel rapporto &amp;ldquo;La situazione del settore della cucina gourmet 2011&amp;rdquo;, stilato dalla NASFT (National Association for the Specialty Food Trade). Secondo l&amp;rsquo;analisi dell&amp;rsquo;associazione Statunitense, il 79.5% delle vendite di alimenti di qualit&amp;agrave; avviene al dettaglio ed il 20.5% attraverso il canale HORECA. I supermercati dominano nel commercio dei prodotti al dettaglio, ma il canale che registra la crescita pi&amp;ugrave; consistente &amp;egrave; quello dei negozi di prodotti naturali. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le sei categorie degli alimenti pi&amp;ugrave; venduti, che hanno conservato la loro leadership negli ultimi tre anni, sono il formaggio, seguito dalla carne, dal pesce fresco e congelato, dagli aperitivi, dalla pasticceria da forno e dai condimenti. Tra le bevande funzionali, yogurt e k&amp;eacute;fir sono quelle che nel 2010 hanno sperimentato una maggiore crescita. Nei prossimi anni, la NASFT prevede un incremento nelle vendite dei cibi biologici, rispettosi dell&amp;rsquo;ambiente e del commercio equo e solidale. Inoltre si segnala un ulteriore consolidamento della cucina Mediterranea e di quella Indiana, che gi&amp;agrave; influenzano in maniera considerevole i gusti dei consumatori Statunitensi. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le indicazioni che si possono trarre da questa ricerca sono quindi assolutamente positive per tutte le numerose aziende Italiane che abbiano intenzione di accedere al mercato degli Stati Uniti. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=439</link></item><item><title>INDIA: nuove misure infrastrutturali</title><pubDate>6/20/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Al fine di sostenere la crescita e ridurre le diseguaglianze regionali, l&amp;rsquo;India sta a mettendo a punto importanti progetti in ambito infrastrutturale. Nello specifico, il Governo di Karnataka, regione Indiana situata nell&amp;rsquo;area sud-occidentale e avente come citt&amp;agrave; principale Bangalore, &amp;egrave; riuscito ad ottenere dalla Banca Mondiale un finanziamento di 350 milioni di USD per il potenziamento del trasporto stradale. Secondo Venu Rajamony, segretario aggiunto del Dipartimento degli Affari Economici e del Governo dell&amp;rsquo;India, tale investimento contribuir&amp;agrave; notevolmente allo sviluppo del KSHIP II (Karnataka State Highways Improvement Project), iniziativa del Dipartimento dei Lavori Pubblici del Governo del Karnataka: il progetto prevede un ampliamento della rete stradale per un tratto di 1.231 kilometri, garantendo una migliore accessibilit&amp;agrave; e migliori servizi per il trasporto di persone e merci. Il Governo del Karnataka potr&amp;agrave; usufruire del prestito, incoraggiando inoltre ulteriori finanziamenti di investitori privati. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;New Delhi si sta inoltre muovendo anche su altri fronti. Il progetto conosciuto come Dedicated Freight Corridor, che nel versante occidentale del Paese unir&amp;agrave; per mezzo di trasporto ferroviario Dadri (vicino New Delhi) e il porto Jawaharlal Nehru di Mumbai, rappresenta una chiave di volta per il miglioramento del settore infrastrutturale in India. A tal proposito, il Governo Centrale &amp;egrave; alla ricerca di nuovi finanziamenti pubblici e privati per una cifra superiore ai 2000 milioni di USD. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=437</link></item><item><title>INDONESIA: significativo aumento dei flussi commerciali</title><pubDate>6/13/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ottime le performance dell&amp;rsquo;economia Indonesiana. Secondo i dati forniti dal Ministero del Commercio Indonesiano, l&amp;rsquo;aumento dei propri flussi commerciali nei primi tre mesi del 2011 si attesta intorno ad una cifra pari 6.700 milioni di USD (senza prendere in considerazione i settori di gas e petrolio) rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le esportazioni, sempre nel primo trimestre di quest&amp;rsquo;anno, hanno fatto registrare un incremento del 28.6%, raggiungendo i 37.100 milioni di USD (nei primi tre mesi del 2010 il totale ammontava a 28.850 milioni di USD). Il settore tessile e quello calzaturiero costituiscono il core business delle esportazioni: proprio quest&amp;rsquo;ultimo settore ha sperimentato un aumento del 44% rispetto al 2010, con un giro d&amp;rsquo;affari di 504.7 milioni di USD. Anche i dati riguardanti l&amp;rsquo;automotive (+46% e una cifra di 490 milioni di USD) e il settore delle apparecchiature elettriche (1630 milioni di dollari di export) lanciano segnali davvero positivi. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le importazioni (ad esclusione di petrolio e gas) sono cresciute quasi allo stesso ritmo delle esportazioni: si &amp;egrave; verificato un +28.1% per un totale di 30.390 milioni di USD. Tale espansione &amp;egrave; principalmente riconducibile all&amp;#39;aumento di domanda di beni strumentali e materie prime per rifornire l&amp;#39;industria locale. Le stesse cifre del Ministero hanno rivelato che l&amp;rsquo;importazione di materie prime ha raggiunto un +31.65%, per un valore di 28.700 milioni di USD, mentre per i beni strumentali l&amp;rsquo;incremento &amp;egrave; stato del 16.7%, arrivando a 6.900 milioni di USD. Anche la quota dell&amp;rsquo;import dei beni di consumo ha superato quella del 2010, con un riscontro del +45.45% e una cifra pari a 3.200 milioni di USD. Le importazioni di beni strumentali, materie prime e beni di consumo rappresentano rispettivamente il 73.9%, 17.8% e 8.3% delle importazioni totali.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=430</link></item><item><title>RUSSIA: il mercato della cosmetica e profumeria</title><pubDate>6/6/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il mercato Russo della profumeria e cosmetica si colloca tra i primi al mondo. Il giro d&amp;rsquo;affari per i prodotti d&amp;rsquo;importazione, che godono di grande prestigio, si attesta intorno ai 2.295 milioni di USD ed il sofisticato consumatore russo, differisce dal consumatore europeo per una maggiore propensione marginale al consumo. Si tratta quindi di un mercato con un enorme potenziale e che offre molte opportunit&amp;agrave;. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo i dati forniti dall&amp;rsquo;Associazione Russa della Profumeria e Cosmetica nel 2010, pi&amp;ugrave; della met&amp;agrave; dei prodotti del settore consumati in Russia arrivano da imprese straniere, anche se si tratta di una percentuale che varia a seconda del tipo di&amp;nbsp;prodotto (per esempio solo il 5% dei deodoranti venduti in Russia sono di produzione nazionale, mentre pi&amp;ugrave; del 50% dei prodotti per la pelle sono di marca Russa). Nonostante a Mosca e San Pietroburgo si concentri la gran parte del consumo nazionale, anche nel resto del Paese si sta verificando una crescita pi&amp;ugrave; rapida rispetto alle due principali citt&amp;agrave; del Paese. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I principali esportatori sul mercato Russo sono Francia (con una quota del 26,3%), Germania (14%), Polonia (10,2%), Italia (6,9%), Stati Uniti (6,8%), Regno Unito (6,4%) e Cina (3,2%). La produzione locale &amp;egrave; destinata principalmente al mercato di grande consumo, mentre i prodotti con un target alto sono forniti dalle grandi aziende internazionali. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=429</link></item><item><title>VIETNAM: il boom delle relazioni commerciali con India e Paesi dell&#8217;Asia Meridionale</title><pubDate>5/30/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il commercio bilaterale tra Vietnam e Paesi dell&amp;#39;Asia meridionale ha raggiunto la cifra di 1.265 miliardi di USD nei primi tre mesi dell&amp;#39;anno, con un incremento su base annuale del 64.7%. Questi i dati riportati dal Ministero dell&amp;#39;Industria e del Commercio Vietnamita.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nello specifico, le esportazioni del Vietnam nei confronti di tali Paesi sono cresciute esponenzialmente, arrivando ad un +148.5% per un valore di 512 milioni di USD, mentre l&amp;rsquo;ammontare delle importazioni, che hanno fatto registrare un aumento del 34%, si &amp;egrave; attestato a quota 753 milioni di USD. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Sempre secondo il Ministero, l&amp;rsquo;export Vietnamita verso l&amp;rsquo;India ha sperimentato un incremento dell&amp;rsquo;88.2% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, con una cifra pari a 292.5 milioni di USD mentre l&amp;rsquo;import dall&amp;rsquo;India raggiunge la cifra di 708 milioni di USD. Il Vietnam ha consolidato anche le sue relazioni commerciali con Bangladesh (174.9 milioni di USD di esportazioni e 11.6 milioni di USD di importazioni), Pakistan (32.5 milioni di USD per l&amp;rsquo;export e 28.6 milioni di USD per l&amp;rsquo;import) e Sri Lanka (10 milioni USD per l&amp;#39;export). &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La forte crescita &amp;egrave; da&amp;nbsp;attribuire alla&amp;nbsp;domanda da parte dei mercati di prodotti agricoli, alimentari, materiali per l&amp;#39;edilizia, prodotti tessili, e abbigliamento, prodotti per le industrie della trasformazione. L&amp;rsquo;implementazione dell&amp;rsquo;accordo di libero scambio tra i paesi dell&amp;rsquo;area ASEAN e l&amp;rsquo;India, entrato effettivamente in vigore nel giugno dello scorso anno, rappresenta indubbiamente uno dei fattori chiave di tale boom. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I principali prodotti provenienti dall&amp;rsquo;India e importati dal Vietnam sono alimentari di origine animale, mais, cotone, prodotti farmaceutici, chimici, materie plastiche e altri materiali per il tessile e l&amp;rsquo;abbigliamento. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=427</link></item><item><title>INDIA: la straordinaria evoluzione del mercato delle macchine da costruzione</title><pubDate>5/23/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il mercato delle macchine e attrezzature da costruzione ha raggiunto cifre record in India. Secondo l&amp;rsquo;analisi e le stime fornite da Off-Highway Researches, societ&amp;agrave; che offre servizi alle aziende che operano nel settore della costruzione, la vendita di tali macchine &amp;egrave; stata di 58.715 unit&amp;agrave;, con una crescita del 42% rispetto al 2009 (in cui si raggiunse la cifra di 41.409 macchine vendute). &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Oltre alle macchine retro scavatrici, che rappresentano quasi la met&amp;agrave; della totalit&amp;agrave; delle vendite e che hanno registrato un incremento del 59% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, da evidenziare l&amp;rsquo;incredibile boom delle pale caricatrici, con 550 unit&amp;agrave; vendute e un +90% di crescita. Anche altre tipologie di macchine ed attrezzature presentano cifre ragguardevoli: le macchine autoribaltabili, le miniscavatrici, le scavatrici a ruota, assieme ad altre tipologie di prodotti, sono addirittura arrivate ad un +99%. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I dati mostrati dalla ricerca di Off-Highway Research sono impressionanti e confermano l&amp;rsquo;incredibile trend di tale comparto. Le previsioni per le macchine da costruzione indicano non solo che il mercato Indiano raddoppier&amp;agrave; le proprie cifre nei prossimi anni, raggiungendo le 86.420 unit&amp;agrave; nel 2014 con una crescita del 112% rispetto al 2009, ma anche che la domanda aumenter&amp;agrave; in tutti i segmenti del settore. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=426</link></item><item><title>MESSICO: il settore delle macchine utensili</title><pubDate>5/16/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Messico si configura come il 14.mo mercato mondiale al mondo e il secondo dell&amp;rsquo;America Latina (dopo il Brasile), oltre ad essere considerato&amp;nbsp;una delle principali destinazioni degli investimenti stranieri nel continente Americano. Il Paese, considerato da molti analisti come uno dei pi&amp;ugrave; interessanti da un punto di vista economico, geopolitico e strategico, rivestir&amp;agrave; un ruolo sempre pi&amp;ugrave; importante nello scenario globale. Attualmente, secondo il ranking stilato dall&amp;rsquo;Organizzazione Mondiale del Commercio, il Messico si colloca al 16.mo posto per le esportazioni e al 14.mo per le importazioni.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tra le diverse e numerose opportunit&amp;agrave; da segnalare nel mercato Messicano, il settore delle macchine utensili presenta delle cifre davvero interessanti. Secondo i dati forniti dall&amp;rsquo;ICEX (Istituto per il Commercio Estero Spagnolo), il giro d&amp;rsquo;affari del settore supera di poco il miliardo di Euro, situandosi al 10.mo posto a livello globale per consumo di tali macchine e al 7.mo per quanto riguarda le importazioni. La produzione interna e le esportazioni invece, raggiungono solo il 24.mo e 26.posto. La conseguenza della scarsa produzione interna fa s&amp;igrave; che in Messico pi&amp;ugrave; del 90% della domanda venga importato. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli Stati Uniti sono il principale Paese esportatore in Messico nel settore (il 28% delle importazioni arriva dal Nord America) seguiti da Germania, Giappone, Italia (in generale, il nostro Paese si colloca anche tra i primi dieci Paesi esportatori) e Cina. Si possono differenziare due diversi tipi di domande: il primo, di qualit&amp;agrave;, che richiede macchinari in grado di fornire ottime performance tecnologiche e che &amp;egrave; dominato dai primi quattro Paesi; l&amp;rsquo;altro, in cui il prezzo dei prodotti &amp;egrave; pi&amp;ugrave; basso, &amp;egrave; in mano al gigante Asiatico. Tra i principali settori consumatori di macchine utensili, quello dell&amp;rsquo;automotive e delle sue componenti, quello aeronautico e quello degli elettrodomestici stanno sperimentando una notevole crescita attraendo molti investimenti stranieri. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=424</link></item><item><title>STATI UNITI: il mercato delle calzature</title><pubDate>5/9/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli Stati Uniti si configurano come il primo Paese a livello mondiale per consumo e per importazioni di scarpe, con una quota pari ad 1/4 delle importazioni globali. Si tratta di un mercato maturo e con una fortissima concorrenza, ma che presenta indubbiamente delle opportunit&amp;agrave; enormi. Il mercato interno ha sperimentato un processo di profonda ristrutturazione dal momento che gi&amp;agrave; a partire dagli anni 90 le multinazionali hanno iniziato il processo di delocalizzazione (specialmente in Cina e Vietnam) che ha di conseguenza generato un aumento delle importazioni ed una notevole diminuzione della produzione interna, in particolare per il segmento pi&amp;ugrave; basso del mercato. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo la ricerca condotta dalla U.S. Trade Commission analizzando i dati del 2010, tra i maggiori paesi esportatori la Cina si colloca al primo posto (con una quota pari al 75.9%), seguita da Vietnam (7.49%), Italia (4.36%), Indonesia (2.52%), Brasile (2.17%), Messico (1.43%). L&amp;rsquo;export italiano, pur perdendo quasi un punto e mezzo percentuale rispetto al 2009 come quota di mercato (nel 2009 si attestava al 5,77%), ha aumentato le proprie esportazioni del 16.5% rispetto al 2009: tali dati dunque testimoniano l&amp;rsquo;aumento della domanda di&amp;nbsp;calzature nel mercato statunitense ma il netto predominio delle esportazioni Cinesi che continuano ad erodere quote di mercato a scapito di tutti gli altri competitor, fatta esclusione per il Vietnam.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nonostante la cultura del consumatore statunitense sia fondamentalmente legata alla marca, gli aspetti che vengono maggiormente considerati nell&amp;rsquo;acquisto di tale prodotto sono la qualit&amp;agrave; del prodotto e il prezzo. Nello specifico, le aziende Italiane per potenziare la loro presenza negli Stati Uniti dovrebbero tenere in considerazione le opportunit&amp;agrave; offerte dal segmento scarpe da donna (che rappresenta il 50% del valore del mercato delle calzature) e dal segmento alta e altissima gamma in genere.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=423</link></item><item><title>TURCHIA: non si arresta la crescita economica</title><pubDate>5/2/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Continuano le ottime performance dell&amp;rsquo;economia Turca. Il Paese &amp;egrave; uscito molto bene dalla recessione, tornando sui livelli pre-crisi e sperimentando un pieno recupero che ha fatto registrare nel 2010 un incremento del PIL dell&amp;rsquo;8.9%. Per i prossimi anni si verificher&amp;agrave; un rallentamento, ma la crescita sar&amp;agrave; comunque sostenuta, soprattutto se paragonata a quella dei suoi vicini europei. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo l&amp;rsquo;analisi pubblicata lo scorso 11 aprile dal Fondo Monetario Internazionale, la Turchia crescer&amp;agrave; del 4.6% nel 2011 e del 4,5% del 2012. La crescita turca &amp;egrave; dovuta alla forte domanda interna, con un boom degli investimenti che nel 2010 sono cresciuti del 50% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente ed un notevole incremento della domanda privata che nel 2010 ha fatto registrare un +9%. Anche il tasso di disoccupazione mostra dati confortanti: rispetto all&amp;rsquo;11.9% del 2010, nel 2011 e nel 2012 si attester&amp;agrave; rispettivamente all&amp;rsquo;11.4% e all&amp;rsquo;11%. La Turchia si configura come il quarto mercato extra-Unione Europea dell&amp;rsquo;export italiano ed i principali investimenti esteri nel Paese riguardano il settore immobiliare, l&amp;rsquo;energia e il commercio al dettaglio.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tuttavia il Governo Turco deve mettere a punto delle strategie per tenere sotto controllo il deficit delle partite correnti, la crescita dei prezzi e l&amp;rsquo;aumento dell&amp;rsquo;Indice dei Prezzi al Consumo che quest&amp;rsquo;anno raggiunger&amp;agrave; un +5,7% e nel 2012 un +6%. Ankara dovr&amp;agrave; inoltre affrontare il problema della scarsa competitivit&amp;agrave; dovuta a fattori strutturali, che gonfia le importazioni e comprime l&amp;#39;export. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=421</link></item><item><title>ITALIA E INDIA: si consolida la cooperazione tra i due Paesi</title><pubDate>4/26/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Italia e India rafforzano le loro relazioni politico-economiche. Nel mese di Novembre di quest&amp;rsquo;anno &amp;egrave; prevista infatti una missione di sistema che sar&amp;agrave; capeggiata dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e alla quale parteciper&amp;agrave; una delegazione di imprenditori rappresentanti del Made in Italy. Dopo l&amp;rsquo;ultima visita dello scorso 24 marzo a New Delhi e Mumbai, guidata da Confindustria assieme ai manager di aziende Italiane che operano nei settori di infrastruttura ed energia, la missione del prossimo Novembre render&amp;agrave; operativo il Joint Business Council. Confindustria e la sua omologa Indiana, FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry), costituiranno attraverso questo strumento un forum di dialogo e cooperazione volto ad un ulteriore miglioramento dei rapporti commerciali tra i due Paesi.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I dati dell&amp;rsquo;economia Indiana continuano ad essere impressionanti: secondo il Business Standard, nel mese di Febbraio di quest&amp;rsquo;anno le esportazioni Indiane hanno sperimentato un incremento del 49.7%, rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente, raggiungendo una cifra pari a 23.6 miliardi di USD, mentre le importazioni sono aumentate del 21.2%, attestandosi a 31.7 miliardi USD. Sempre nello stesso mese di Febbraio, New Delhi ha approvato ben 19 nuovi investimenti stranieri, per una valore totale di 300 milioni di USD e inoltre Governo, Istituzioni ed imprese stanno mettendo a punto delle strategie per lo sviluppo di svariati settori, tra cui quello delle ferrovie, delle energie rinnovabili, dell&amp;rsquo;automotive.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Intensificare i rapporti con l&amp;rsquo;India e con la sua economia rappresenta per l&amp;rsquo;Italia un obiettivo fondamentale per non restare schiacciata dalle nuove dinamiche globali. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=420</link></item><item><title>RETI D'IMPRESA: presentato il nuovo decreto attuativo</title><pubDate>4/18/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In una conferenza stampa svoltasi mercoled&amp;igrave; 13 aprile a Palazzo Chigi, il titolare del Tesoro, Giulio Tremonti, assieme ad Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, e Aldo Bonomi, vice Presidente per le politiche territoriali e i distretti, ha presentato il decreto attuativo messo a punto dal Ministero dell&amp;rsquo;Economia. Per favorire la crescita delle Reti sono previste importanti agevolazioni fiscali per le imprese che stipulano contratti di Rete. Secondo l&amp;rsquo;articolo 42 del DL 78/2010, viene stabilito che la quota degli utili dell&amp;rsquo;esercizio destinata al fondo patrimoniale comune non concorre alla formazione del reddito imponibile dell&amp;rsquo;impresa aderente a tale contratto: l&amp;rsquo;accesso all&amp;rsquo;agevolazione &amp;egrave; dunque consentito alle imprese aderenti a contratti di rete che abbiano previsto l&amp;rsquo;istituzione del fondo patrimoniale comune e che ad esso abbiano destinato gli utili d&amp;rsquo;esercizio. L&amp;rsquo;importo di questo vantaggio fiscale per ogni azienda non pu&amp;ograve; comunque superare il limite di un milione di Euro. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Per poter accedere all&amp;rsquo;agevolazione fiscale prevista dal decreto le imprese devono: &lt;/p&gt;    &lt;ul&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;stipulare (o aderire ad) un contratto di rete e registrarlo nel registro delle imprese; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;accantonare ed evidenziare in bilancio in una apposita riserva gli utili destinati al fondo patrimoniale comune,dandone informazione nella nota integrativa;&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;far asseverare il programma di rete dagli organismi di espressione dell&amp;rsquo;associazionismo imprenditoriale. In base alle misure del decreto saranno inoltre messi a disposizione 20 milioni di Euro per il 2011 e 14 milioni per il 2012 e 2013. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo Emma Marcegaglia, che ha commentato positivamente il decreto attuativo, il numero di Reti d&amp;rsquo;Impresa &amp;egrave; destinato ad aumentare: a gennaio i contratti di Rete erano 13, oggi le Reti sono 41 con 230 imprese coinvolte e nei prossimi giorni verranno chiusi altri 20 contratti. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;rsquo;incremento del numero di Reti &amp;egrave; dovuto anche ad altri incentivi. Poche settimane fa, infatti, &amp;egrave; stato sottoscritto un accordo di programma tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere, in base al quale vengono stanziati 30 milioni per supportare gli studi di prefattibilit&amp;agrave; e la stesura delle tipologie contrattuali. Inoltre, la creazione dell&amp;rsquo;agenzia Retimpresa, guidata dallo stesso Bonomi, il cui obiettivo &amp;egrave; rispondere alle esigenze finanziarie delle Reti attraverso accordi con le banche, e l&amp;rsquo;organizzazione di corsi di formazione di manager di Rete, costituiscono un ulteriore motivo di rafforzamento di tale strumento di aggregazione. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=419</link></item><item><title>VIETNAM: le opportunit&#224; del settore turistico</title><pubDate>4/11/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore turistico in Vietnam si caratterizza per la sua grande potenzialit&amp;agrave;. Sebbene le attuali dimensioni del mercato non siano paragonabili a quelle dei Paesi limitrofi come Indonesia, Thailandia e Malesia (il giro d&amp;rsquo;affari del turismo Vietnamita ammonta a circa 10 miliardi di USD, cifra ancora bassa rispetto ai 25 miliardi della Malesia), il World Travel &amp;amp; Tourism Council nella sua analisi segnala il Vietnam al 12.mo posto con maggiore crescita e al secondo nel Sud-Est asiatico in termini di PIL generato nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; turistica. Tra le varie attivit&amp;agrave; del settore, la gestione degli hotel, i parchi naturalistici, acquatici e di divertimento, i tour operator, le agenzie di viaggi offrono grandi possibilit&amp;agrave;. La liberalizzazione dei servizi ha aumentato la concorrenza tra i diversi operatori del settore con una conseguente caduta dei prezzi che in Vietnam si associa ad un servizio di bassa qualit&amp;agrave;: per questa ragione, offrire un servizio di qualit&amp;agrave; costituisce una grande chance per l&amp;rsquo;accesso a tale mercato. La nuova legge inoltre, favorisce la creazione di agenzie di viaggi, permettendo all&amp;rsquo;Amministrazione del Turismo Vietnamita la vendita di licenze alle aziende straniere, con l&amp;rsquo;unico requisito che il servizio si offra all&amp;rsquo;interno del Vietnam e che tutte le guide siano di nazionalit&amp;agrave; Vietnamita. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=417</link></item><item><title>BRASILE: il mercato dei vini in bottiglia</title><pubDate>4/4/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il mercato del vino continua il suo processo di crescita in Brasile. Si tratta di un settore con una forte tendenza all&amp;rsquo;importazione e in grado di generare un giro d&amp;rsquo;affari che si situa intorno ai 60 milioni di USD, secondo le stime effettuate dalla Dogana Brasiliana. Il numero di Brasiliani in grado di potersi permettere questo prodotto &amp;egrave; in costante aumento ed il mercato del gigante Sudamericano si configura oggi come uno dei pi&amp;ugrave; promettenti e a pi&amp;ugrave; alto tasso di crescita potenziale per quanto riguarda questo settore. I principali Paesi esportatori sono Cile, Argentina, Italia, Portogallo, Francia e Spagna che insieme arrivano ad occupare una quota del 95% del totale delle importazioni in termini di volume, secondo i dati dell&amp;rsquo; ABBA (Associazione Brasiliana di Esportatori ed Importatori di Alimenti e Bevande). L&amp;rsquo;Italia, oltre ad essere il principale player europeo, detiene una quota del 13,1% (perdendo qualcosa rispetto al 14,4% del 2006) e si situa alle spalle di Cile (38,8%) e Argentina (25%). Il vantaggio delle nostre esportazioni &amp;egrave; costituito dall&amp;rsquo;immagine e dall&amp;rsquo;alta qualit&amp;agrave; offerte dai prodotti made in Italy, oltre che dai prezzi bassi di alcuni tipi di vino (Lambrusco in particolare). &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=415</link></item><item><title>OCTAGONA e le Reti d'Impresa</title><pubDate>3/21/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le Reti d&amp;rsquo;Impresa rappresentano una libera e flessibile aggregazione di aziende con l&amp;rsquo;obiettivo di accrescere la loro competitivit&amp;agrave; e innovazione in particolare sui mercati esteri. Si tratta di uno strumento utile per le PMI italiane desiderose di intraprendere un processo di internazionalizzazione delle proprie attivit&amp;agrave; e non in grado da sole di penetrare i mercati esteri a forte crescita. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Octagona, convinta dell&amp;rsquo;importanza e dell&amp;rsquo;utilit&amp;agrave; di questo strumento, promuove la formazione delle Reti per l&amp;rsquo;Internazionalizzazione e supporta tutte le aziende italiane che vogliano saperne di pi&amp;ugrave;, fornendo loro le informazioni necessarie. L&amp;#39;obiettivo delle Reti d&amp;rsquo;Impresa consiste nel rafforzamento della posizione dell&amp;rsquo;azienda in ambito globale, grazie all&amp;rsquo;unione e allo sfruttamento delle conoscenze accumulatesi attraverso il comune interagire dei soggetti aderenti alla rete. Le Reti d&amp;rsquo;Impresa essendo complementari rispetto alla realizzazione di nuovi prodotti, condividono risorse materiali e immateriali, mirano a creare interdipendenze di tipo tecnico, organizzativo ed economico, hanno relazioni stabili e il loro agire &amp;egrave; determinato da una precisa forma di coordinamento. Le reti d&amp;rsquo;impresa, inoltre, rendono enormemente pi&amp;ugrave; flessibili i tempi di risposta al cliente, contribuendo ad accrescere la cultura e il know-how aziendale: attraverso tale strumento si possono condividere investimenti che altrimenti non sarebbero possibili alla singola impresa. I vantaggi derivanti dalla costituzione di una rete sono molteplici. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ulteriori informazioni contattando i nostri consulenti all&amp;rsquo;indirizzo &lt;a href=&quot;mailto:octagona@octagona.com&quot;&gt;octagona@octagona.com&lt;/a&gt;. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=413</link></item><item><title>RUSSIA: le prospettive del mercato dell&#8217;automotive</title><pubDate>3/14/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nonostante la grave crisi che ha colpito nel 2009 il settore dell&amp;rsquo;automotive e pi&amp;ugrave; in generale l&amp;rsquo;economia russa, il 2010 ha fatto registrare un ottimo recupero del settore con una vendita di veicoli nuovi che si stima intorno a 1.700.000 unit&amp;agrave;. Gi&amp;agrave; da tempo alcuni produttori internazionali hanno deciso di stabilirsi in Russia. Diverse le ragioni di tale scelta, in primo luogo l&amp;rsquo;enormit&amp;agrave; del mercato, in Russia infatti circolano solamente 40 milioni di veicoli di fronte ad una popolazione di 141 milioni di abitanti. Il numero di veicoli &amp;egrave; davvero ridotto rispetto alla popolazione: secondo i dati riportati dall&amp;rsquo;agenzia russa Autostat nel 2009 c&amp;rsquo;erano 210-230 automobili ogni mille abitanti (per fare un confronto basti pensare che in Germania le vetture ogni mille abitanti sono 500). In secondo luogo bisogna considerare che la maggioranza dei veicoli di produzione locale (che non pu&amp;ograve; contare sulla stessa competitivit&amp;agrave; e qualit&amp;agrave; dei competitor stranieri) ha un&amp;rsquo;et&amp;agrave; superiore ai 10 anni e che il numero di veicoli stranieri &amp;egrave; notevolmente incrementato negli ultimi anni. Tale mercato, che abbraccia un&amp;rsquo;enorme gamma di prodotti, presenta un giro d&amp;rsquo;affari che si situa intorno ai 46 milioni di USD ed &amp;egrave; classificabile in due gruppi: il primo, formato dalle componenti che sono integrate direttamente nel montaggio di automobili, vale 11 milioni di USD e il secondo, costituito dai pezzi di ricambio, ne vale 35. Il mercato russo non &amp;egrave; assolutamente semplice ma le previsioni rispetto all&amp;rsquo;evoluzione del settore sono ottimiste, trattandosi di uno dei mercati mondiali con maggiore potenzialit&amp;agrave;: nei prossimi anni infatti, dovrebbe incrementare il proprio valore fino a 56 milioni di USD. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=411</link></item><item><title>TURCHIA: cresce il settore delle costruzioni</title><pubDate>3/7/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La Turchia si configura oggigiorno come uno dei paesi pi&amp;ugrave; interessanti per gli investitori stranieri. Il potenziale del Paese &amp;egrave; enorme, ha una collocazione geografica strategica e la popolazione raggiunge quasi i 78 milioni di abitanti. L&amp;rsquo;et&amp;agrave; media della popolazione &amp;egrave; di 27-28 anni e il 60% ha meno di 35 anni. Tra i settori a forte sviluppo, quello delle costruzioni occupa un ruolo davvero importante. Secondo i dati riportati dall&amp;rsquo;ICEX (Istituto per il Commercio Estero Spagnolo) e dall&amp;rsquo;IGEME (Istituto per la Promozione dell&amp;rsquo;Export Turco), si calcola che solo nel secondo quadrimestre del 2010 si &amp;egrave; registrata una crescita del 21,9% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente e nei primi nove mesi del 2010 il numero di nuovi alloggi &amp;egrave; aumentato del 10%, mentre la superficie edificabile ha sperimentato un incremento del 30%: tutte le statistiche inoltre, segnalano che la tendenza si rafforzer&amp;agrave; nei prossimi anni. Si tratta di un settore che &amp;egrave; in grado di dare lavoro a 1.4 milioni di persone e che rappresenta il 6% del PIL. I principali fattori che stimolano la crescita del settore sono costituiti dall&amp;rsquo;importante processo migratorio dalle aree rurali a quelle urbane (in particolare per le citt&amp;agrave; di Istanbul, Ankara e Smirne), dalle riforme bancarie che hanno permesso di modificare il sistema ipotecario per facilitare il processo di acquisizione degli alloggi, e dalla giovane et&amp;agrave; della popolazione. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=410</link></item><item><title>INDIA: le grandi opportunita' del mercato delle macchine utensili</title><pubDate>2/28/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore delle macchine utensili &amp;egrave; in fase di forte espansione in India: la crescita del settore e le ottime aspettative hanno permesso a molte aziende straniere di identificarlo come mercato prioritario. Nonostante i progressi dell&amp;rsquo;industria locale, le aziende indiane non possono contare sulla tecnologia necessaria e la domanda, soprattutto per quanto riguarda le macchine pi&amp;ugrave; sofisticate, dipende in gran parte dalle importazioni. Attualmente, circa il 70% delle macchine presenti in India sono importate e pi&amp;ugrave; del 70% di queste sono macchine a controllo numerico. I dati pubblicati dall&amp;rsquo;ICEX e dal Ministero Indiano del Commercio e dell&amp;rsquo;Industria sono davvero interessanti: l&amp;rsquo;India si configura come ottavo paese al mondo per consumo di macchine utensili e solo diciannovesimo come paese produttore. Inoltre le importazioni dal 2003 al 2009 sono cresciute del 511%. I principali paesi esportatori in India sono Giappone, Germania, Cina, Corea del Sud, Italia, Stati Uniti, Taiwan e Spagna. Solo le imprese di Taiwan e Cina operano con un segmento pi&amp;ugrave; basso del mercato che non ha bisogno di un livello tecnologico molto sviluppato. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=409</link></item><item><title>STATI UNITI: il mercato delle piastrelle in ceramica</title><pubDate>2/21/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il consumo di piastrelle in ceramica negli ultimi vent&amp;rsquo;anni ha sperimentato un notevole incremento negli Stati Uniti. Nonostante la gravissima crisi immobiliare di qualche anno fa, il settore presenta ampi margini di crescita, considerando che l&amp;rsquo;economia americana gi&amp;agrave; dal 2010 ha mostrato importanti segnali di ripresa. Il consumatore statunitense ormai privilegia l&amp;rsquo;aspetto della qualit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;estetica della piastrella in ceramica rispetto al prezzo e rispetto ad altri materiali. Gli Stati Uniti sono tradizionalmente un Paese importatore di rivestimenti in ceramica. Secondo i recenti dati pubblicati dall&amp;rsquo;ICEX (Istituto di Commercio Estero Spagnolo), nel 2009 solo il 14% del consumo di piastrelle in ceramica corrispondeva alla produzione locale, mentre ben l&amp;rsquo;86% proveniva dall&amp;rsquo;estero. Tra i primi 5 Paesi esportatori che rappresentano quasi l&amp;rsquo;86% del totale delle importazioni, l&amp;rsquo;Italia si colloca al primo postocon una quota di mercato pari al 36% (anche se nel 2008 raggiungeva il 42%), seguita da Messico (20%), Cina (16%), Spagna e Brasile. Gli ultimi dati riferiti ai primi sei mesi del 2010, riportano un aumento delle importazioni dell&amp;rsquo;11% rispetto a giugno 2009: da sottolineare il miglioramento delle esportazioni italiane ed il boom di quelle cinesi, thailandesi e turche. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=406</link></item><item><title>VIETNAM: cresce il numero di aziende straniere operanti nel tessile</title><pubDate>2/14/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Un numero crescente di aziende straniere del tessile e dell&amp;rsquo;abbigliamento sta rivolgendo l&amp;rsquo;attenzione verso il Vietnam. L&amp;rsquo;alto costo del lavoro in Cina, che &amp;egrave; salito del 15-20% negli ultimi anni, e l&amp;rsquo;impetuosa crescita economica vietnamita sono i principali fattori che permettono alle aziende di spostare le loro attivit&amp;agrave; produttive proprio in Vietnam. Attualmente, un salario medio mensile di un lavoratore che opera nel tessile si attesta intorno ai 390 &amp;euro; in Cina e 90 &amp;euro; in Vietnam. La tendenza vedr&amp;agrave; quindi molte aziende limitrofe, soprattutto quelle di Giappone e Taiwan, spostare l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; produttiva investendo in Vietnam, sulla scia di diverse imprese straniere (statunitensi, europee, coreane) che hanno gi&amp;agrave; intrapreso questo percorso. L&amp;rsquo;industria tessile vietnamita, oltre a rappresentare uno dei principali mercati locali, si configura quindi davvero come un settore dalle ottime opportunit&amp;agrave;, considerando che dipende in gran parte dai fornitori stranieri. Analizzando i dati dei primi otto mesi del 2010, la cifra delle esportazioni &amp;egrave; aumentata ad un ritmo del 17,8% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=403</link></item><item><title>AMERICA LATINA: le previsioni del PIL per il 2011 e 2012</title><pubDate>2/7/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Secondo le ultime stime aggiornate del Fondo Monetario Internazionale, il Prodotto Interno Lordo dell&amp;rsquo;America Latina crescer&amp;agrave; del 4,3% nel 2011, tre decimi in pi&amp;ugrave; di quanto previsto dallo stesso FMI nel rapporto semestrale &amp;ldquo;World Economic Outlook&amp;rdquo; dello scorso ottobre. Nel 2012 invece, la crescita dovrebbe attestarsi intorno al 4,1%, un decimo in meno rispetto alla precedente previsione. L&amp;rsquo;economia pi&amp;ugrave; importante della regione, quella brasiliana, registrer&amp;agrave; un incremento del 4,5% (quattro decimi in pi&amp;ugrave; rispetto al rapporto di ottobre) per quest&amp;rsquo;anno, e del 4,1% nel 2012. Il Pil del Messico, seconda economia pi&amp;ugrave; importante della regione, crescer&amp;agrave; del 4,2% (tre decimi in pi&amp;ugrave; rispetto ai dati precedenti) nel 2011 e del 4,8% nel 2012. Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale valuta intorno al 6,5% la crescita per quest&amp;rsquo;anno dei Paesi emergenti: il dato contrasta con quello dei Paesi avanzati, secondo cui l&amp;rsquo;espansione economica sar&amp;agrave; del 2,5%. Nel complesso, il Fondo sottolinea nel suo rapporto che i mercati emergenti come quelli latino-americani continueranno il loro processo di crescita economica, grazie soprattutto al traino rappresentato dal gigante brasiliano: secondo una recente analisi dell&amp;rsquo;Economist, il 2011 potrebbe essere l&amp;rsquo;anno del sorpasso del Brasile ai danni dell&amp;rsquo;Italia in termini di PIL nominale, arrivando ad occupare la settima posizione nel ranking mondiale. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=398</link></item><item><title>INDIA: le opportunita' del settore vinicolo</title><pubDate>1/31/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I profondi cambiamenti strutturali ed economici sperimentati dall&amp;rsquo;India negli ultimi anni hanno avuto delle profonde ripercussioni anche nella societ&amp;agrave;: nonostante in India non esista una vera e propria cultura del vino, l&amp;rsquo;emergere del ceto medio permette un significativo adeguamento dei consumatori indiani agli standard e alle abitudini occidentali, per cui anche un prodotto come il vino inizia ad essere assimilato dalla societ&amp;agrave; indiana. Almeno fino ad ora, il vino viene considerato come un bene di lusso, ma le aspettative di crescita della domanda nel settore sono enormi. Oggigiorno inoltre, i mercati dei principali paesi esportatori di vino sono abbastanza saturi e dipendono sempre di pi&amp;ugrave; dalle loro esportazioni (basti pensare allo champagne francese e al suo incredibile successo nel mercato cinese). La crescita annuale media del volume di importazioni tra il 2005 e il 2008 &amp;egrave; stata del 32,7% e bench&amp;eacute; le prospettive presentino un calo nelle vendite per il periodo che va dal 2007 al 2011, con una crescita media annuale del 13,5%, bisogna considerare che in previsione il valore in USD delle vendite arriver&amp;agrave; nel 2011 a 302,2 milioni rispetto ai 215 milioni di USD del 2008. Tre sono i paesi che dominano il mercato indiano del vino: Francia (48% in termini di guadagni in USD), Australia (15,3%) e Italia (11,1%), seguiti dagli Stati Uniti; bisogna inoltre considerare come anche Cile, Argentina, Australia e Sudafrica siano riusciti a conquistare importanti quote di mercato nel mercato indiano. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=397</link></item><item><title>RUSSIA: il mercato dei mobili e l'export italiano</title><pubDate>1/24/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il settore del mobile in Russia ha subito trasformazioni radicali negli ultimi anni e l&amp;rsquo;offerta proveniente dall&amp;rsquo;estero ha rivoluzionato tale enorme mercato.&amp;nbsp;E&amp;#39; stata proprio l&amp;rsquo;Italia il paese che ha potuto beneficiare maggiormente di questo cambiamento: il nostro paese infatti mantiene la posizione di leader nel mercato dei mobili in Russia, nonostante paesi come Cina soprattutto, e in misura minore Polonia e Ucraina, abbiano visto incrementare le proprie esportazioni. Nonostante l&amp;rsquo;agguerrita concorrenza cinese, le esportazioni italiane sono ancora al primo posto, detenendo circa il 34% delle importazioni russe, mentre la Cina risulta ancora staccata, con una quota pari al 21%. Sono davvero diversi i motivi per investire in questo mercato: basti pensare che i mobili importati rappresentano il 50% delle vendite, che i produttori locali non sono in grado di competere con la concorrenza italiana, che la diffusione dei nostri mobili ormai non si registra solo a Mosca o San Pietroburgo, ma si sta espandendo anche a Novosibirsk, Ekaterimburg, Rostov dove iniziano ad apparire saloni dedicati esclusivamente al mobile d&amp;rsquo;importazione ed in particolare a quello italiano. Inoltre sono sempre pi&amp;ugrave; frequenti gli accordi tra imprese russe ed italiane per la costruzione in Russia di fabbriche in cui si utilizzano componenti e macchinari di origine italiana. Il settore dei mobili in Russia rappresenta perfettamente il tipo di mercato in cui l&amp;rsquo;influenza del made in Italy continua ad essere fortissima e in cui le aziende italiane dovrebbero rafforzare e consolidare maggiormente la propria quota di mercato. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=396</link></item><item><title>TURCHIA: processo di privatizzazione in campo energetico</title><pubDate>1/17/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La progressiva liberalizzazione che il governo turco sta portando avanti nel paese sta generando un forte interesse nel settore privato, con particolare riferimento al settore energetico. Per quanto riguarda l&amp;rsquo;energia elettrica, il processo di privatizzazione sta interessando in particolare gli impianti a carbone di Hamitabat (1.120 MW) a Kirklareli, di Soma (1.034 MW) nella provincia di Manisa, di Gan (320 MW) nella provincia di Ganakkale e di Seytomer (600 MW) nella provincia di Kitahya. Per il gas, la privatizzazione riguarder&amp;agrave; la rete di distribuzione IGDAS di Istanbul con circa 4,2 milioni di utenti e 4 miliardi di metri cubi di forniture l&amp;#39;anno. I proventi della vendita verranno investiti nella costruzione di linee della metropolitana e in altre infrastrutture. Significative opportunit&amp;agrave; si stanno manifestando anche nel campo delle energie rinnovabili che, ad oggi, rappresentano la branca del settore energetico con pi&amp;ugrave; elevate potenzialit&amp;agrave;. Il gruppo Agaoglu sta realizzando un parco eolico da 94 Megawatt a Bandirma, nella provincia nord-occidentale di Balikesir, per la fornitura di corrente elettrica a 130.000 utenti, pari a un investimento di 100 milioni di dollari. L&amp;rsquo;obiettivo da raggiungere &amp;egrave; la produzione di energia eolica a 1000 MW. Secondo prime stime si ritiene che la Turchia possa sviluppare un mercato legato all&amp;rsquo;energia eolica in grado di oscurare le possibilit&amp;agrave; offerte dal nucleare in meno di dieci anni. Non solo eolico, per&amp;ograve;, ma anche energia solare, per cui la Turchia &amp;egrave; stata paragonata alla Spagna meridionale. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=394</link></item><item><title>OCTAGONA protagonista al summit</title><pubDate>1/10/2011</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Una delegazione di Octagona, composta da Alessandro Fichera, Satinder Kapur e Savita Suri, rappresenter&amp;agrave; le imprese italiane in occasione del Summit &amp;ldquo;Vibrant Gujarat&amp;rdquo; che si terr&amp;agrave; il prossimo 12 e 13 gennaio 2011 in India, precisamente a Gandhinagar, capitale dello Stato Federato del Gujarat. Il &amp;ldquo;Vibrant Gujarat&amp;rdquo; &amp;egrave; un evento organizzato dal governo del Gujarat che si tiene ogni due anni (la prima edizione &amp;egrave; stata nel 2003). L&amp;rsquo;evento funge da piattaforma perfetta per capire ed esplorare le opportunit&amp;agrave; di business nello Stato del Gujarat, facilitando gli incontri tra imprenditori, investitori, imprese e politici. I summit negli anni precedenti hanno riscosso un grande successo, riuscendo ad attirare numerose imprese provenienti da Asia e Europa con proposte di investimento del valore di oltre 370 miliardi di dollari americani. Le aspettative e le premesse per la nuova edizione dell&amp;rsquo;evento, che si terr&amp;agrave; presso la nuova struttura appositamente realizzata, il Mahatma Mandir, sono ottime, non solo per l&amp;rsquo;esito positivo degli anni precedenti, ma anche per l&amp;rsquo;importanza che riveste nell&amp;rsquo;economia indiana lo Stato del Gujarat, vero e proprio motore di crescita per l&amp;rsquo;intero Paese. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=390</link></item><item><title>LE FERROVIE ITALIANE IN SIRIA</title><pubDate>12/20/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;E&amp;rsquo; stato sottoscritto un accordo di cooperazione a Damasco, in Siria, tra le Ferrovie dello Stato italiane e quelle siriane (Chemins de Fer Syrien). Tramite la creazione di una societ&amp;agrave; mista nata dalla partecipazione di Italferr (Gruppo Fs) e Chemins de Fer Syrien (Cfs), verranno forniti servizi di ingegneria ferroviaria alla Siria e ai Paesi del Medio oriente. Il paese necessita di un potenziamento infrastrutturale in virt&amp;ugrave; del forte potenziale turistico esistente e dei traffici commerciali ferroviari e marittimi alternativi al Canale di Suez, ormai giunto a livello di saturazione. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=387</link></item><item><title>Vietnam: cresce la produzione industriale</title><pubDate>12/13/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Nei primi 11 mesi dell&amp;rsquo;anno, l&amp;rsquo;economia del Vietnam ha mostrato una crescita e un trend assolutamente positivo: il valore della produzione industriale ha raggiunto la cifra di 28,5 miliardi di Euro, con una crescita annuale del 13.8%. Nel mese di novembre invece, l&amp;rsquo;incremento &amp;egrave; stato del 14.3% rispetto allo stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente. Nelle differenti aree, la produzione industriale delle aziende di propriet&amp;agrave; statale &amp;egrave; aumentata del 7.5%, quella delle aziende private del 14.5%, mentre nel settore degli investimenti stranieri &amp;egrave; stato segnalato un +16.9%. Inoltre, molti prodotti industriali hanno fatto registrare una forte crescita, come il GPL (93,6%), la vernice chimica (28,5%), il latte in polvere (22,7%), la birra (20,7%), le scarpe sportive (20,2%), frigoriferi e freezer (18,8%), l&amp;rsquo;abbigliamento per adulti (18,7%), il vetro (18,3%), il gas naturale (18%), il cemento (14,9%) e i motocicli (14,8%). Il totale delle vendite al dettaglio e dei servizi ha invece sperimentato una crescita del 25% annuale. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=385</link></item><item><title>India: la grande crescita del settore portuale</title><pubDate>12/6/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La crescita economica e l&amp;rsquo;espansione del commercio internazionale ha trasformato il settore portuale indiano negli ultimi anni, in un elemento fondamentale nella globalizzazione dell&amp;rsquo;economia indiana. Il commercio nei porti &amp;egrave; cresciuto a partire dagli anni Novanta, pi&amp;ugrave; del 78%. Secondo il Piano Quinquennale 2007-2012, l&amp;rsquo;India ha bisogno di investimenti per una somma pari a circa 500 milioni di dollari per la modernizzazione di tutte le infrastrutture indiane: a tal proposito, attraverso il National Maritime Development Programme (NMDP), il Governo ha voluto dare impulso al settore portuale per fare in modo che raggiunga almeno il 9% (il doppio del 4,5% registrato nel 2008) del PIL nazionale. Tali misure sono volte ad accrescere l&amp;rsquo;interesse ed attrarre capitali degli investitori stranieri, al fine di migliorare la competitivit&amp;agrave; rispetto agli altri paesi asiatici, in un settore che presenta prospettive future particolarmente concrete. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=380</link></item><item><title>Marocco: energie rinnovabili e nuove infrastrutture</title><pubDate>11/29/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Sono energie rinnovabili e nuove infrastrutture i settori nei quali rafforzare la presenza italiana in Marocco puntando a 4 miliardi di scambi economici entro il 2012 (ha detto il vice ministro Urso che ha guidato una delegazione di 60 imprese italiane a Rabat lo scorso Ottobre). Le opportunit&amp;agrave; per le imprese italiane nascono dai piani di sviluppo di Rabat. Le cifre: 12 miliardi di Euro per le energie rinnovabili, 16 miliardi per le infrastrutture logistiche e lo sviluppo imprenditoriale delle PMI. In Marocco operano gi&amp;agrave; 300 imprese italiane. La nostra presenza pu&amp;ograve; aumentare con le centrali eoliche e fotovoltaiche, lo sviluppo di porti, aeroporti e piattaforme logistiche ed impianti manifatturieri.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=377</link></item><item><title>Libano e Siria: sviluppo industriale</title><pubDate>11/22/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Libano e Siria stringono una pi&amp;ugrave; stretta collaborazione industriale con la realizzazione di una &lt;em&gt;joint industrial area&lt;/em&gt; proprio sul confine tra i due paesi volta ad aumentare congiuntamente la competitivit&amp;agrave; sui mercati internazionali. Il progetto prevede l&amp;rsquo;impianto di diverse unit&amp;agrave; produttive dedite esclusivamente alla produzione di beni destinati all&amp;rsquo;export, impiegando forza lavoro sia libanese che siriana. Una delegazione dal paese dei cedri si recher&amp;agrave; a Damasco per preparare il successivo summit in cui verr&amp;agrave; costituito il&lt;em&gt; Lebanese-Syrian Industrial Commitee&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;organo che coordiner&amp;agrave; e gestir&amp;agrave; il progetto di sviluppo industriale nei i due paesi. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=373</link></item><item><title>Vietnam: Investimenti diretti esteri in Ho Chi Minh City</title><pubDate>11/15/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Gli investitori esteri si sono impegnati ad investire 1,3 mld di &amp;euro; e hanno registrato un capitale pari a 515, 4 mln di &amp;euro; su 293 progetti di FDI (Foreign Direct Investment): 48 di questi sono JV, del valore di 766 mln di &amp;euro; e 245 prendono la forma di investienti esteri al 100%, per un valore di circa 533 mld di &amp;euro; (circa 4,6 milioni di &amp;euro; a progetto).&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I settori su cui si declinano gli FDI sono: &lt;/p&gt;    &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;industria: 38 progetti pari a 118,6 mln di &amp;euro;; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;commercio: 86 progetti pari a di 189,2 mln di &amp;euro;; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;costruzioni: 32 progetti pari a 12,7 mln di &amp;euro;; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;trasporto: 8 progetti pari a 17,6 mln di &amp;euro;; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;immobiliare: 19 progetti pari a oltre 873,1 mln di &amp;euro;; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;servizi di consulenza e teconologia con 100 progetti pari a 18.1 mln di &amp;euro;. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;blockquote style=&quot;MARGIN-RIGHT: 0px&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;  &lt;blockquote style=&quot;MARGIN-RIGHT: 0px&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;  &lt;blockquote style=&quot;MARGIN-RIGHT: 0px&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;  &lt;blockquote style=&quot;MARGIN-RIGHT: 0px&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;  &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Fra i partner d&amp;#39;investimento globali Stati Uniti ed Europa investono circa 4.6 milioni di &amp;euro; su circa 31 progetti.&lt;/p&gt;  &lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=370</link></item><item><title>INDIA: Automotive, crescono domanda e investimenti</title><pubDate>11/8/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;#39;automotive indiano affronta una fase importante della sua crescita: l&amp;#39;aumento costante della domanda (le vendite rispetto al periodo 2004-05 sono aumentate del 45%)&amp;nbsp;&amp;egrave; una sfida importante e &lt;em&gt;high appealing&lt;/em&gt; sia&amp;nbsp;per i produttori locali che per players internazionali. La risposta &amp;egrave; investire&amp;nbsp;nel potenziamento della capacit&amp;agrave; produttiva: Renault e Nissan hanno appena costruito un plant da 400 mila&amp;nbsp;unit&amp;agrave;/anno e Suzuki ha investito circa 200 mln di &amp;euro; per portare la capacit&amp;agrave; del suo plant da 1 a 1,7 mln di unit&amp;agrave;/anno entro il 2013.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Una sfida futura invece riguarder&amp;agrave; le risorse umane: se l&amp;#39;India si prefigge di diventare un hub della produzione automotive, sar&amp;agrave; necessario investire sulla formazione degli ingegneri e sullo sviluppo dell&amp;#39;area R&amp;amp;D come fattori competitivi strategici.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=365</link></item><item><title>EGITTO:  missione istituzionale in Libia a dicembre</title><pubDate>11/2/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La firma di un memorandum of understanding tra il Governo egiziano e quello libico, con lo scopo di semplificare le procedure doganali incentivando gli scambi commerciali ed avviare una pi&amp;ugrave; stretta cooperazione industriale tale da favorire gli investimenti bilaterali e rimuovere tutti gli ostacoli burocratici che gli imprenditori dei due paesi incontrano nella realizzazione di nuovi progetti di sviluppo, rappresenter&amp;agrave; l&amp;rsquo;oggetto della missione imprenditoriale guidata dal Ministro Rachid Mohamed in Libia il prossimo dicembre.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=356</link></item><item><title>ALGERIA: investimenti in infrastrutture</title><pubDate>10/25/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il governo algerino ha previsto un investimento di circa 30 miliardi di euro nel settore dei lavori pubblici, attraverso la costruzione di circa 18 mila km di strade e 187 opere di vario genere. Nel piano di sviluppo 2010-2014 sono previsti lavori per il miglioramento della circolazione nella capitale e nelle citt&amp;agrave; costiere, ma anche la realizzazione di nuove vie di collegamento con le regioni sahariane. Il principale investitore nel paese rimane la Francia con circa 400 aziende presenti sul territorio . &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=358</link></item><item><title>TUNISIA : incentivi su nuovi investimenti</title><pubDate>10/18/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;La legge finanziaria del 2009 ha modificato gli articoli n&amp;deg; 52 e n&amp;deg; 45 (rispettivamente della legge n&amp;deg; 93-120 del 27 dic. 1993 e la n&amp;deg; 2007-69 del 27 dic. 2007) del codice della promozione agli investimenti relativi a premi d&amp;#39;investimento e partecipazione statale a spese infrastrutturali di aziende, posticipando al prossimo 31 dicembre 2010 il termine ultimo per usufruire dei vantaggi offerti dal Governo della Tunisia.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;I vantaggi che possono essere accordati riguardano:&lt;/p&gt;    &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;ul&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;l&amp;rsquo;esonero dall&amp;rsquo;imposta sul reddito o dell&amp;rsquo;imposta sulle societ&amp;agrave; per un periodo che non superi i 5 anni;&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;la partecipazione dello Stato alle spese infrastrutturali;&lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;premi d&amp;#39;investimento entro un limite del 5% dell&amp;#39;investimento totale; &lt;/div&gt;  &lt;li&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;la sospensione delle imposte e delle tasse in vigore sulle attrezzature necessarie alla realizzazione degli investimenti. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=357</link></item><item><title>Vietnam: la nuova domanda per le due ruote</title><pubDate>10/11/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;L&amp;#39;industria italiana delle due ruote dichiara un forte interesse per il mercato Vietnamita attraverso l&amp;#39;apertura&amp;nbsp;di nuovi plant produttivi e una maggiore presenza commerciale.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Si veda la recente scelta del gruppo Piaggio di aumentare&amp;nbsp;la capacit&amp;agrave; produttiva dei propri impianti in loco&amp;nbsp;per fare fronte alle esigenze della&amp;nbsp;crescente domanda su nuovi modelli.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Altro potenziamento non sar&amp;agrave; soltanto sulla capacit&amp;agrave; produttiva ma sull&amp;#39;R&amp;amp;D: infatti un ulteriore&amp;nbsp;obiettivo di&amp;nbsp;tale potenziamento sar&amp;agrave; lo sviluppo&amp;nbsp;di tecnologie&amp;nbsp;destinate ai mercati occidentali.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=354</link></item><item><title>India: logistica che cambia</title><pubDate>10/4/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;em&gt;Non basta correre per essere grandi&lt;/em&gt;: questo &amp;egrave; quello che probabilmente sta pensando l&amp;#39;India del&amp;nbsp;suo sistema logistico.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ci&amp;ograve; che veramente sembra essere necessario al futuro del mercato indiano &amp;egrave; una reale armonizzazione del sistema logistico attuale: gli ingenti fondi stanziati dal governo (circa 20 mld di &amp;euro;) a questo proposito non sembrano essere sufficienti.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Buona parte della distribuzione interna &amp;egrave; gestita dalle cosiddette &lt;em&gt;roadway transportation companies&lt;/em&gt; (la peculiarit&amp;agrave; della frammentazione della domanda &amp;egrave; tipica dei mercati asiatici e&amp;nbsp;il trasporto su gomma fino ad oggi &amp;egrave; stato quello cui le imprese hanno fatto maggiore ricorso); seguono il trasporto su rotaie, per il quale si sta pensando ad una privatizzazione&amp;nbsp;e l&amp;#39;importante sistema portuale. Il metodo che ad oggi sembra avere maggiori potenzialit&amp;agrave; rispetto a quelli menzionati, risulta essere quello aereo. Questo sistema,&amp;nbsp;concepito&amp;nbsp;dagli esperti come la reale soluzione ai gap di logistica commerciale indiana, ha ottime opportunit&amp;agrave; di crescita viste le esigenze del mercato e la fase di sviluppo in cui si trova questo paese.&lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Uno stato che si distingue in questo senso &amp;egrave; il Gujarat, che nella sua&amp;nbsp;futura Dholera SIR (special investment region) istituir&amp;agrave; un sistema integrato di trasporti da prendere come un reale esempio dell&amp;#39;impegno del paese in questa direzione. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=353</link></item><item><title>egitto: spazio a nuovi progetti industriali</title><pubDate>9/20/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Con l&amp;rsquo;biettivo di incrementare la quota di IDE (Investimenti Diretti Esteri) e quella delle esportazioni, il Governo egiziano ha deciso di assegnare tramite appositi tender, pi&amp;ugrave; di 6 milioni di mq di terreni per lo sviluppo di nuovi progetti industriali. &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le aree interessate includono zone industriali come Borg El Arab ad Alexandria e Sadat City a nord-ovest del Cairo, aree dove sono previsti investimenti per oltre 9,6 miliardi di EGP (1,3 mld&amp;euro;). &lt;/p&gt;    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Le procedure di assegnazione dei terreni saranno pubblicate in giornata: secondo quanto affermato di recente dal Ministero del Commercio, per i&amp;nbsp;programmi a breve termine &amp;egrave; prevista l&amp;rsquo;assegnazione di 42 mln di metri quadri di terreni, secondo un iter temporale declinato su&amp;nbsp;diverse fasi&amp;nbsp;estese a&amp;nbsp;febbbraio 2011.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=351</link></item><item><title>Egitto: standard qualitativi sempre pi&#249; elevati su automotive</title><pubDate>9/13/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Hani Barakat, chairman dell&amp;rsquo; Egyptian General Organisation for Standardisation and Quality (EOS), afferma che l&amp;rsquo;obiettivo del Governo &amp;egrave; la tutela dei consumatori e rendere, quindi, sempre pi&amp;ugrave; sicuri e qualitativamente conformi agli standard occidentali gli autoveicoli prodotti nel paese destinati al mercato locale. Dati ufficiali mostrano, infatti, come il 40% degli incidenti stradali sia da attribuirsi a problemi tecnici.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=350</link></item><item><title>Vietnam: investimenti in infrastrutture</title><pubDate>9/6/2010</pubDate><description>&lt;p style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;Una recente pubblicazione del Business Monitor International (BMI) svela alcune importanti stime di crescita per il settore Comunicazione e Trasporti nell&amp;#39;economia emergente del Vietnam: si stima infatti che questo settore possa crescre pi&amp;ugrave; velocemente del PIL nel&amp;nbsp;periodo&amp;nbsp;2010- 2014.&lt;/p&gt;    &lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;Il Primo Ministro&amp;nbsp;Nguyen Tan Dung ha approvato&amp;nbsp;alcune importanti manovre&amp;nbsp;statali per infrastrutture portuali&amp;nbsp; (si veda a questo proposito il &lt;em&gt;Vietnam Seaport Development Master Plan&lt;/em&gt;): tali investimenti richiederanno lo stanziamento di circa 25 - 30 mld di &amp;euro;&amp;nbsp;entro&amp;nbsp;il 2020. &lt;/p&gt;    &lt;p style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;Il piano ha come obiettivi principali lo sviluppo del porto di&amp;nbsp;Van Phong nella provincia di&amp;nbsp;Khanh Hoa, del complesso&amp;nbsp;portuale di Lach Huyen nell&amp;#39;&amp;nbsp;Hai Phong e infine del porto presso la raffineria di Nghi Son.&lt;/p&gt;    &lt;div style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;Tali investimenti si rendono necessari anche in vista del notevole aumento del traffico di beni: import ed export sono cresciuti considerevolmente senza un reale supporto di comunicazione strutturale fra&amp;nbsp;costa ed entroterra del paese. Secondo un&amp;#39;ultima pubblicazione del BMI infatti il traffico via mare crescer&amp;agrave; di circa il 7.4% entro il 2014, rispetto al&amp;nbsp;4.5% previsto per il PIL dell&amp;#39;intero&amp;nbsp;Vietnam; altre stime riportano tassi di crescita pari al&amp;nbsp; 7.7 % per il trasporto aereo, al 7.6% per il trasporto su gomma,&amp;nbsp;del 6.8% per il&amp;nbsp;trasporto sotterraneo e il 6.5% su rotaie.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=347</link></item><item><title>India: denuncia dei redditi con firma digitale obbligatoria</title><pubDate>9/1/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Con lo scopo di snellire il processo burocratico sottostante alla denuncia dei redditi, il Ministro della Finanza Indiano ha reso obbligatoria la digitalizzazione dell&amp;#39;attivit&amp;agrave; per tutte le imprese che denunciano il periodo fiscale 2008/2009. &lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;In realt&amp;agrave; l&amp;#39;innovazione non ha investito&amp;nbsp;tutto il processo, che gi&amp;agrave; da tempo era&amp;nbsp;gestito sia per via telematica che per via cartacea, &amp;nbsp;ma soltanto l&amp;#39;attivit&amp;agrave; di autenticazione del mittente: la firma digitale &amp;egrave; diventata obbligatoria.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;A partire da quest&amp;#39;anno sar&amp;agrave; necessario fare attenzione alla propria firma digitale, alla sua validit&amp;agrave; e&amp;nbsp;scadenza, affinch&amp;egrave; tutto il processo possa essere gestito entro i tempi definiti dalla normativa vigente, evitando cos&amp;igrave; more e penali previste per eventuali ritardi. &lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=348</link></item><item><title>Costruzioni e mercato immobiliare in crescita in Egitto</title><pubDate>7/19/2010</pubDate><description>&lt;p style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Il mercato egiziano ha visto una crescita senza precedenti delle costruzioni immobiliari negli ultimi 5 anni. Nel 2009 il settore delle costruzioni ha contribuito all&amp;rsquo;11,4% del PIL e, in base alle statistiche del Ministero per lo Sviluppo Economico egiziano, nel solo secondo trimestre del 2010 ha contribuito al 4,8% del PIL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre l&amp;rsquo;erogazione di mutui da parte delle banche &amp;egrave; bassa e al di sotto delle aspettative, le cifre dicono invece che &amp;egrave; aumentata da 200 milioni di lire egiziane nel 2005 a&amp;nbsp; 4,43 miliardi nel marzo 2010. Anche le unit&amp;agrave; di mutui erogati sarebbero aumentate da 865 nel 2005 a 18.351 nel 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo piano finanziario sui mutui &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato approvato dal consiglio dei ministri e sar&amp;agrave; discusso nelle prossime assemblee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo piano finanziario introdurr&amp;agrave; delle modifiche ad alcune previsioni della Legge Finanziaria sui Mutui. Fornir&amp;agrave; inoltre una visione completa per sviluppare il settore, per aumentare l&amp;rsquo;efficienza del mercato e per incoraggiare un maggior numero di aziende ad essere coinvolte nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;    &lt;p style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Buone notizie anche per le classi a reddito basso. Secondo quanto affermato da Mustafa El-Hayawan, presidente del Mortgage Finance Fund (o MFF, un fondo creato nel 2005 per il finanziamento di case per gli abitanti a reddito basso), la Banca Mondiale ha fornito 300 milioni di $ per finanziare la costruzione di unit&amp;agrave; abitative per le persone a reddito basso.&lt;/p&gt;    &lt;p style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Fra i piani di finanziamento di nuove nit&amp;agrave; abitative vi sono quelli per i governatorati di Luxor, Minya, Giza e Beheira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le previsioni di crescita del mercato immobiliare restano significative. Secondo quanto affermato da Ayman Isamil, amministratore delegato e presidente di Dar Al-Mimar Group, costruzioni ed immobiliare registrano crescita a due cifre nel primo quadrimestre del 2010 trainati da un&amp;rsquo;elevata domanda. Gli investitori hanno spostato il proprio interesse da Dubia a Il Cairo dove la domanda locale &amp;egrave; tra le pi&amp;ugrave; elevate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i fattori incoraggianti vi sono un ampio mercato domestico dove l&amp;rsquo;et&amp;agrave; per l&amp;rsquo;82%della popolazine &amp;egrave; al di sotto dei 40 anni. A ci&amp;ograve; si aggiungono 600.000 nuovi matrimoni all&amp;rsquo;anno. Il 7% degli egiziani sta programmando di acquistare un appartamento entro i prossimi sei mesi. Il prezzo medio al mq &amp;egrave; tra i pi&amp;ugrave; bassi se comparato con altre regioni mentre I prezzi degli appartamenti sono moltiplicati di sei volte nelle nuove citt&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=327</link></item><item><title>Vietnam: investimenti in infrastrutture a sostegno dell'agricoltura</title><pubDate>7/5/2010</pubDate><description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Per il distretto produttivo di Tanh Linh si contano profitti complessivi&amp;nbsp;di circa 4 milioni di &amp;euro; grazie ai nuovi investimenti in infrastrutture a sostegno dello sviluppo rurale in Vietnam.&lt;br /&gt;Questo distretto giover&amp;agrave; fortemente dei nuovi impianti d&amp;#39;irrigazione aggirando efficacemente il problema della siccit&amp;agrave; che tipicamente affligge le regioni del nord.&lt;/p&gt;        &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Tali infrastrutture non gioveranno solo alle coltivazioni di riso, coltivazione a maggiore &amp;nbsp;ma anche ad accrescere qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; delle coltivazioni di frutta.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=340</link></item><item><title>Vietnam: indicatori macroeconomici in continua crescita</title><pubDate>6/22/2010</pubDate><description>&lt;p&gt;Gli indicatori macroeconomici del paese continuano a migliorare, con una riduzione del deficit commerciale a 535 milioni di euro, il pi&amp;ugrave; basso da marzo 2009.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il paese ha un deficit pari al 21,8% del fatturato derivante dalle esportazioni, appena superiore al target del Governo fissato al 20%. &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il mercato azionario ha registrato una correzione del 13% nel VN-Index durante le prime tre settimane di maggio. Tuttavia gli investitori stanno recuperando la fiducia nei mercati globali. A questo scopo, importante &amp;egrave; il ruolo della politica monetaria implementata dalla State Bank of Vietnam.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il mercato vietnamita presenta buone opportunit&amp;agrave; di acquisto per gli investitori alla ricerca di azioni scontate. Gli esperti raccomandano di investire nei settori real estate, dei materiali da costruzione, farmaceutico, food &amp;amp; beverage e bancario.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Fonte: Viet Nam News&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=328</link></item><item><title>In aumento gli investimenti diretti esteri in Tunisia</title><pubDate>6/14/2010</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;Secondo le statistiche dell&amp;rsquo;Agenzia per la Promozione degli Investimenti Esteri, il flusso degli investimenti diretti esteri (IDE) attratti dalla Tunisia nel corso dei 4 primi mesi del 2010 ha raggiunto 306 milioni di euro, contro i 291 milioni &amp;euro; dello stesso periodo dell&amp;rsquo;anno precedente, registrando un aumento del 6,2%. &lt;?xml:namespace prefix = o ns = &quot;urn:schemas-microsoft-com:office:office&quot; /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;  &lt;P&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;La ripartizione settoriale di questi investimenti rivela una forte concentrazione nei settori energetico e manifatturiero, che hanno registrato rispettivamente investimenti di 172 milioni di euro e 72 milioni di euro rispettivamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;  &lt;P&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;Gli investimenti diretti esteri sono anche orientati verso: industria (72 milioni &amp;euro;), servizi e altri settori (32 milioni &amp;euro;), turismo e immobiliare (30 milioni &amp;euro;).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;  &lt;P&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;I pi&amp;ugrave; importanti investimenti sono stati realizzati nel quadro di due progetti: il primo riguarda l&amp;rsquo;entrata sul mercato locale di un terzo operatore telefonico, &amp;ldquo;Orange Divona&amp;rdquo;, per un ammontare di 9,5 milioni di euro di IDE su un investimento totale del progetto di 19 milioni di euro; il secondo riguarda il campo da golf (9 milioni &amp;euro;) che fa parte del progetto &lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN lang=EN-US&gt;&lt;A href=&quot;http://www.investintunisia.tn/document/363.pdf&quot; target=_blank&gt;&lt;SPAN style=&quot;COLOR: windowtext; TEXT-DECORATION: none; mso-ansi-language: IT; text-underline: none&quot; lang=IT&gt;Tunis Sports City&lt;/SPAN&gt;&lt;/A&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt; del Gruppo emiratino Abou Khater.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;  &lt;P&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;A livello industriale, le industrie elettriche e elettroniche hanno attirato il pi&amp;ugrave; consistente ammontare di investimenti esteri, con circa 14,5 milioni di euro da 19 progetti; le industrie meccaniche vengono in seconda posizione, con un investimento di 12 milioni di euro in 27 progetti; terzo &amp;egrave; il settore tessile che ha realizzato un investimento di circa 11 milioni di euro con 44 progetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;  &lt;P&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-ansi-language: IT&quot;&gt;(ICE TUNISI) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=322</link></item><item><title>Il PIL indiano cresce ad un ritmo dell'8,6%</title><pubDate>5/31/2010</pubDate><description>&lt;p&gt;Secondo le stime del Ministry of Statistics and Programme Implementation, nel primo trimestre del 2010 l&amp;#39;economia indiana ha registrato una crescita dell&amp;#39;8,6%, dopo il 6,5% registrato nel quarto trimestre del 2009. Lo sviluppo &amp;egrave; guidato sostanzialmente dal settore manufatturiero.&lt;/p&gt;        &lt;p&gt;Nell&amp;#39;anno fiscale 2009-10 il&amp;nbsp;Governo&amp;nbsp;ha rilevato una crescita del PIL&amp;nbsp;pari al&amp;nbsp;7,4%, superiore di 0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni. Secondo le ultime stime, per l&amp;#39;anno 2010-11 &amp;egrave; previsto un incremento dell&amp;#39;8,5%.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.octagona.com/ita/news.asp?idNews=317</link></item>

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