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Il comparto calzaturiero Indiano, che già si configura come uno dei più importanti al mondo, sta sperimentando una spettacolare crescita: l’adattamento ai gusti occidentali, l’aumento della popolazione, la crescita economica, l’emergere di classi sociali con un più alto potere d’acquisto, la presenza di cluster nelle aree di New Delhi e Chennai e l’importanza che il Governo attribuisce al settore sono i principali fattori che traineranno ulteriormente l’incremento della domanda Indiana. In particolare, è prevista una crescita delle vendite di calzature per donne e bambini. Per comprendere l’enormità di tale mercato, basti pensare che, in base ai dati forniti dall’ Indian Council for Leather Exports, la produzione nazionale Indiana supera i 2 miliardi di paia di scarpe, dei quali 115 milioni destinati all’esportazione e il resto, circa il 95%, al mercato nazionale. Secondo un’analisi di Datamonitor, nel 2010 la crescita del mercato è stata del 9.37% ed è previsto un aumento sia nel 2011 (+10.1%) che nel 2012 (+10%). Dai dati forniti dal Ministero del Commercio e dell’Industria Indiano nel 2009, si rileva che Cina e Italia sono i principali Paesi esportatori. Nello specifico, la quota Cinese supera addirittura la metà delle importazioni totali Indiane con una cifra del 51.3%, mentre l’Italia si colloca al secondo posto del ranking con il 9.2%, seguita da Nepal (4.4%), Vietnam (4.1%), Thailandia (3.7%), Malesia (2.3%), Taiwan (1.7%) e Germania (1.6%).
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