L’India, con i suoi 3.300.000 km2 di superficie, offre un’infinita gamma di scenari. L’estremo nord è dominato dalla catena himalayana e da enormi rilievi montuosi che dividono il paese dalla
Cina. E’ da queste montagne che nascono i mitici fiumi
Indo,
Gange,
Bramahputra,. Ad ovest, invece l’India confina con il
Pakistan, mentre ad est con
Bangladesh e
Birmania. All’interno del grande subcontinente indiano si estendono grandi pianure, come la settentrionale Indostan, e altipiani, come quello del Deccan.
A causa della sua vastità,
l’India è caratterizzata da diverse zone climatiche anche se in generale si può parlare di
clima tropicale con
monsoni molto forti che sono la causa della diversità del territorio. Questi portano caldo/umido con piogge abbondanti nei mesi estivi. Le temperature oscillano tra i 20° e i 40° C a
New Delhi, la capitale dell’india, mentre a
Bombay, si raggiungono i 28°/32° C.
L’ India con oltre un miliardo di persone residenti si classifica tra i paesi più popolosi del mondo. La nazione è caratterizzata da una grande varietà culturale che viene, infatti, confermata dai 25 stati federati che compongono l’Unione (le cui maggiori città oltre a Nuova Delhi sono Mumbay, Bangalore,
Calcutta) e dal ricco patrimonio linguistico. Sono 17 le lingue comunemente parlate tra cui due ufficiali: l’hindi, derivante dall’antico sanscrito, al quale si affianca l’inglese, utilizzato per rendere possibile la comunicazione tra le tante etnie. La spiritualità ricopre in India un’importanza fondamentale dimostrata dalla presenza di numerose religioni tra cui in primo luogo
l’induismo, praticato dall’80% della popolazione, seguito da
islamismo,
cristianesimo,
sikhismo ,
jainismo.
L’India ha ottenuto l’indipendenza dall’Impero Britannico nel 1947 ed è divenuta una costituzione repubblicana di tipo federale, presieduta da
Pratibha Devisingh Patil ,eletta il 25 luglio 2007.
Il parlamento bicamerale, situato nella capitale Nuova Delhi, vede fronteggiarsi, da più di mezzo secolo, BJP, partito conservatore, e Congress National Party, schieramento progressista, attualmente al governo guidato dal primo ministro
Manmohan Singh (maggio 2004).
La moneta del paese è la rupia indiana. Approssimativamente il
cambio è 1 Rupia Indiana = 0.0172 Euro.
La
storia dell’india ha origini lontane. Le prime tracce di urbanizzazione risalgono al 2800 a.C. nelle città di
Harappa e Mohenjo Daro che già allora avevano sviluppato uno spiccato senso del commercio. I reperti archeologici rinvenuti testimoniano anche la presenza degli arya (
ariani), provenienti dall’altopiano iranico ed ai quali si deve l’eredità dei sacri testi
Veda, base essenziale dell’induismo.

Nell’antica cronologia della nazione si evidenzia, inoltre, l’affermazione di dinastie imperiali importanti quali i Maurya, il cui sovrano Ashoka unificò per la prima volta il subcontinente attorno al 250 a.C, ed i Gupta che governarono per circa tre secoli fino quasi all’inizio dell’invasione araba cominciata all’alba del 700 d.C. In tale periodo viene introdotto nella cultura indiana l’islamismo rafforzatosi più tardi con la dominazione Moghul a partire dal 1500.
In quattromila anni, l’India ha conosciuto molteplici influenze straniere (ariana, greca, araba, turca, afgana, inglese) ognuna delle quali ha arricchito la storia locale già, per sua stessa natura, profonda. Inoltre, dal 1947 ad oggi, con l’affermazione di una moderna economia di mercato, si sono registrati grandi cambiamenti negli usi e costumi della gente. Questo grazie anche ad una istruzione crescente alla cui base risiede un sistema educativo di tipo anglosassone. Non è, dunque, un caso che il settore dell’Information Technology veda, a livello internazionale, una forte presenza di qualificato personale indiano. L’occidentalizzazione, con la sua forte carica di modernità, si riscontra concretamente nella vita quotidiana. Al
sari ed al kurta pyjama, tradizionali vestiti femminili e maschili, i giovani, ed i meno giovani, affiancano abiti occidentali. I consumi sono aumentati in modo consistente da diversi anni a questa parte non solo per i generi di prima necessità, ma anche per il tempo libero.